Il Tirreno

Prato

«Vendo la schiacciata con l'olio agli americani» La scommessa di Palombo

Barbara Burzi
Lorenzo Palombo con la moglie Simona e i figli
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Lorenzo Palombo con la moglie Simona e i figli

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PRATO. Un caloroso bentornato a casa ha accolto, nei giorni scorsi, l'imprenditore pratese Lorenzo Palombo, trasferitosi a New York da quasi due anni. L'erede del forno Santi di Migliana mancava da Prato da quando, otto mesi fa, ha inaugurato nel Greenwich Village la versione newyorchese de "Il Cantuccio", già presente a Firenze e ai Gigli. La sua sfida e quella dei soci Simone Bertini e Camilla Bottari è «far mangiare la schiacciata con l'olio agli americani».  In occasione delle feste natalizie Lorenzo è tornato in città per far visita ad amici e parenti, che gli hanno organizzato una festa a sorpresa nei locali della gastronomia "La Castellina", di proprietà degli amici Gianna e Francesco. «Avevo espresso il desiderio di poter brindare tutti insieme con un'enorme bottiglia di champagne - spiega Polombo - ma è stata una sorpresa incontrare così tante persone che non vedevo da tempo. C'era tanta attesa da parte dei ragazzi che dall'Italia mi hanno seguito in questo progetto - aggiuge - Del resto, New York ha la forza di evocare grandi sogni di cui, in questo caso, sono testimone vivente e parlarne sprigiona sempre tanta energia».  A distanza di otto mesi dall'inaugurazione de "Il Cantuccio Nyc - I biscotti di Leonardo" (in onore del suo fondatore in Italia, Leonardo Santi) Lorenzo Palombo è pronto per tracciare un primo bilancio: «Come tante attività appena avviate - dice - ci vuole tempo per decollare nonostante, nel nostro caso, ci sia stata tanta attenzione da parte dei media, in particolare quella del New York Times, che ci ha dedicato due pagine sottolineando la bontà dei prodotti».  In Christopher Street, il profumo del pane appena sfornato la fa da padrone. Tuttavia, «finora il prodotto che ha avuto maggiore riscontro sono i cantucci al cioccolato, i tipici biscotti di Migliana», fa sapere Palombo. «Quello che invece fatica di più a farsi conoscere è la schiacciata - dice - e nonostante i newyorchesi siano persone abituate a girare il mondo, a casa loro non sono molto curiosi. Nel caso della schiacciata li frena il fatto di non conoscere il significato del termine e soprattutto di non capire di cosa si tratta non vedendola esposta in vetrina, già confezionata. Cosa che non accadrà mai, essendo buona da mangiare appena sfornata come la propongo in Italia. La mia sfida d'ora in poi sarà questa: farla conoscere a tutti a costo di scendere in strada personalmente con l'affettatrice in mano». Va in questa direzione la scelta di aprire un corner dedicato all'interno del negozio: «Da qualche giorno è arrivato in negozio un nuovo bancone sul quale poggerà l'affettatrice con la mortadella di Bologna pronta da tagliare». Le ambizioni dell'imprenditore pratese non finiscono qui: «Abbiamo individuato la location per aprire un secondo punto vendita - annuncia - Sarà nell'upper east side, la zona residenziale di Manhattan abitata da tante famiglie». Una scelta dovuta all'ottimo riscontro del prodotto sui bambini: «Con le scuole è in corso un laboratorio didattico per far conoscere le proprietà dell'olio d'oliva tramite la nostra schiacciata - dice - Quelle che amano di più sono la Prato (cotto e fontina) e la Manhattan (crudo, mozzarella e pomodoro)». «New York è come un grande centro commerciale - continua Palombo - Ogni giorno aprono dai 300 ai 400 negozi e altrettanti tirano giù il bandone: ci vogliono le idee molto chiare per andare avanti. La mia carta vincente sta nel vendere un prodotto di alta gamma a un prezzo bassissimo: con un budget di otto dollari si pranza compresi acqua e caffé espresso».

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