Il Tirreno

Prato

«Dovevamo puntare di più i piedi»

Ma.La.
Francesco Fantauzzi
◗
Francesco Fantauzzi

Molte associazioni sono contrarie al "trasloco" agli ex Macelli

1 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. Sanno che a Officina Giovani sarà tutta un'altra musica. Nulla a che vedere con l'esperienza della "casa delle associazioni" che a giorni in via Pomeria chiuderà i battenti. Senza contare che alcune di queste associazioni, come "Le Mafalde", "Plug" (Prato Linux User Group), "Stop al Razzismo" avevano lì la sede legale e si ritrovavano periodicamente. «Chiudere quello spazio è un peccato: non si è lottato abbastanza per tenerlo in vita», osserva Mariella Pala, presidente dell'associazione interculturale "Le Mafalde". Che insieme a "Stop al Razzismo" e "La Comune", all'assemblea di settembre de "Il Pentolone", aveva votato contro la scelta di trasferirsi a Officina: «Quello di via Pomeria - fa notare Antonio Bicchielli di "Stop al Razzismo" - non era uno spazio sociale morto, ma aveva caratteristiche singolari che non si ritrovano in altre città. Si doveva puntare di più i piedi, in ragione del suo valore sociale, proponendo anche soluzioni extracontrattuali al Comune. Piuttosto che tenerlo sfitto, poteva farci stare gratuitamente». Scettica sull'opzione Officina anche Legambiente, altro socio del Pentolone: «Si snatura il concetto dell'autogestione - fa notare il presidente Franco Di Martino - l'associazione che in via Pomeria aveva le chiavi per organizzare il proprio evento, a Officina sarà un'ospite».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web