Il Tirreno

Prato

Accolta l’istanza presentata dal legale del direttore Tozzi: ora sono accessibili il museo e l’osservatorio astronomico

Galceti, dissequestrata parte del Centro

Il direttore del Centro di Galceti Gilberto Tozzi
◗
Il direttore del Centro di Galceti Gilberto Tozzi

Resta vietata l'attività di recupero e cura degli animali selvatici

2 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. Alla vigilia di Natale è stato in gran parte dissequestrato il Centro di Scienze Naturali di Galceti al quale, venti giorni fa, per disposizione della magistratura, erano stati posti i sigilli con l'accusa di maltrattamenti verso gli animali, esercizio abusivo della professione veterinaria, possesso di armi e munizioni non denunciate, attività venatoria illegale.  Il pubblico ministero Benedetta Foti ha così accolto le richieste dell'avvocato della Fondazione, permettendo di riprendere la didattica, la ricerca scientifica, le visite al planetario, all'osservatorio astronomico e al museo. Rimangono interdette alcune zone connesse all'indagine in corso, che vede tra gli indagati il direttore del Centro Gilberto Tozzi, la moglie Deanna e il figlio Saverio, oltre a un'impiegata. Il sequestro aveva anche vietato l'accesso ad alcune rimesse usate dai volontari per lo stoccaggio di attrezzature per le attività di vigilanza ambientale e appoggio alla protezione civile in caso di emergenze.  Rimangono in gestione al custode giudiziario, nominato dal Comune di Prato, gli animali vivi presenti al Centro mentre sono ferme le attività di recupero, cura e soccorso della fauna selvatica, che, come si legge nella nota diffusa dal Csn, «il Centro non intende riprendere nemmeno in futuro, quando questa situazione sarà chiarita».  Nei giorni scorsi il direttore del Centro, Gilberto Tozzi, era infatti rimasto molto amareggiato per il castello di accuse mosse nei confronti della gestione del Centro di Galceti soprattutto per quanto concerneva i presunti maltrattamenti agli animali. Accuse ritenute inconcepibili in considerazione del fatto che Gilberto Tozzi insieme alla moglie Deanna, per oltre quarant'anni altro non hanno fatto che occuparsi di recuperare, curare e reinserire, quando è stato possibile, gli animali selvatici nel loro ambiente naturale. Altro motivo di disappunto, ormai superato, era anche il sequestro esteso a strutture "estranee" all'attività di recupero animali, come l'osseratorio astronomico, il planetario e il museo. Con la riapertura dei locali e dei magazzini del Centro anche i volontari hanno potuto riprendere ad utilizzare le attrezzature e la sede per ritrovarsi ed organizzarsi. «L'attività non si era mai fermata - sottolinea il presidente Saverio Tozzi - nonostante le difficoltà e dopo gli interventi per la neve anche l'allarme per le piogge dei giorni scorsi ha tenuto impegnato i volontari. Adesso si spera di poter lavorare con maggiore tranquillità ed efficacia nell'interesse di tutti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web