Prevista un'altra piena stanotte
Paolo Nencioni
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Lassessore provinciale Stefano Arrighini Secondo i calcoli del Servizio idrologico il picco massimo sarà alle 3
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PRATO. L'emergenza è passata, ma solo per ora. Dalla Francia è in arrivo un'altra perturbazione che non promette niente di buono. Dunque la centrale operativa della Protezione civile rimarrà aperta anche oggi e certamente domani, vigilia di Natale. Le previsioni parlano di piogge che iniziano nella notte appena trascorsa e proseguono fino a stamattina alle 10 per un totale di 40 millimetri. Poi però i rovesci dovrebbero diventare più intensi e proseguire fino al pomeriggio. Al momento il picco di massima piena calcolato dal Servizio idrologico regionale è fissato per le 3 di stanotte e solo in quel momento si capirà se si tratta di una replica di quanto è successo ieri o di qualcosa di peggio. Due i fattori da considerare, uno positivo e uno negativo. Quello positivo è che ormai l'accumulo di neve caduta venerdì sulla montagna pistoiese è quasi tutto sciolto e dunque non graverà sulle successive precipitazioni. Quello negativo è che ormai il suolo è saturo di acqua, così come è saturo il reticolo minore dei torrenti e dei fossi dell'area pratese. Dunque bisognerà verificare quale di questi due fattori peserà di più sul risultato finale. L'accumulo di neve è il motivo per cui le previsioni idrologiche di un paio di giorni fa erano apparentemente sballate. Il Servizio idrologico aveva fatto una simulazione su quattro modelli matematici, solo il peggiore dei quali aveva previsto un innalzamento dell'Ombrone a Poggio a quattro metri alle 12 di ieri. In realtà, come si è visto, l'acqua ha superato i sei metri già prima di mezzogiorno. Ma questo si spiega col fatto che il modello, anche quello peggiore, non teneva conto dello scioglimento della neve. Dunque bisognerà ricalibrarlo per situazioni del genere, altrimenti non serve a niente. La Protezione civile comunque aveva già messo in conto l'effetto neve ed è per questo che ieri mattina la macchina si è messa in moto presto. Stamattina la polizia municipale parteciperà a un incontro all'Olmatello (Firenze) con le altre polizie municipali dell'area metropolitana per armonizzare gli interventi sulla viabilità. Il consiglio a chi abita nelle zone basse del territorio comunale, specialmente nella zona sud, è di mettere al sicuro l'auto in punti rialzati ed eventualmente spostare le cose di valore dal piano terra al primo piano. «E' stata una giornata molto difficile - commentava ieri sera l'assessore provinciale Stefano Arrighini - ma non siamo arrivati all'emergenza temuta. Ora c'è grande preoccupazione per domani (oggi per chi legge, ndr). Le previsioni ci danno, ancora per questa notte, pioggia e domani ci potremmo trovare ancora in grave difficoltà. Di buono c'è che abbiamo utilizzato la cassa di espansione di Ponte alle Vanne per circa 250-300.000 metri cubi di acqua, un terzo della capienza, questo vuol dire che ci restano altri 650-600.000 metri cubi da utilizzare se necessario». Quella del Ponte alle Vanne, insomma, è una valvola di sfogo che potrebbe tornare molto utile nel caso la situazione precipitasse, ma fondamentale sarà la portata dell'Arno, che riceve tutta l'acqua di Ombrone e Bisenzio.
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