Il Tirreno

Prato

Al Giovannini tre ore di attesa per un prelievo

Paolo Tiberio
Utenti in attesa del prelievo al Giovannini
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Utenti in attesa del prelievo al Giovannini

Proteste al centro ieri mattina. L'"imbuto" tra la prima e la seconda sala d'attesa

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 PRATO. Una fila interminabile per un semplice prelievo del sangue, un'attesa di almeno due ore. Al Centro socio sanitario Giovannini occorre una mattinata per fare un prelievo per le analisi del sangue.  Insorgono i cittadini che denunciano il disagio, acuito non soltanto dal digiuno, ma anche dal fatto che diverse persone devono dire addio a metà giornata di lavoro. Si inizia dal ritiro del tagliando numerato nella prima sala d'attesa, dopodichè si viene chiamati in un'altra sala d'attesa con al suo interno l'accettazione (composta da 4 sportelli), per poi attendere il proprio turno per recarsi in uno dei 5 "box" appositi per il prelievo. Dalle testimonianze dell'utenza si capisce come l'attesa più lunga sia nel passaggio dalla prima alla seconda sala d'attesa, molto più breve la terza fase. «Ho aspettato quasi tre ore nella prima sala d'attesa - spiega Francesco Tosano - in più dopo l'accettazione ho atteso altri 45 minuti circa». Anche Laura Mangiò, che ha accompagnato il proprio ragazzo per un prelievo del sangue, mostra la sua insoddisfazione: «Sto aspettando il mio ragazzo che è dentro il box a fare il prelievo. Lui spesso viene qui al Giovannini e sempre si lamenta che l'attesa è interminabile. Tanto che manda sempre me o qualcun altro a prendere il tagliando all'entrata per non attendere troppo tempo». Comprensione per il disagio viene espressa da Antonio Mannelli, responsabile della struttura: «Capisco il disagio delle persone. C'è da dire che il nostro punto di prelievo è situato in una zona che raccoglie un largo bacino di utenza e questo comporta l'aumento del tempo di attesa - spiega - E' inoltre in corso un progetto per aumentare gli sportelli di accettazione da 4 a 6, per poter rendere un po' più celere il servizio: il problema è che ora come ora le risorse economiche sono quello che sono».

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