Il presidio
Nell’auto dell’albanese trovati tre orologi e attrezzi usati per forzare porte e finestre
Comeana: topo d'appartamento finisce nella trappola dei carabinieri
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Gli attrezzi sequestrati all’albanese arrestato3 MINUTI DI LETTURA
CARMIGNANO. Uno dei ladri che nelle ultime settimane hanno visitato a più riprese le case di Comeana, un albanese, è stato arrestato. I carabinieri l'hanno fermato giovedì notte e stanno indagando sul complice che è riuscito a fuggire. Forse i due non agivano da soli. Forse c'erano più bande. In paese sperano comunque di dormire sonni più tranquilli adesso. Da alcuni giorni erano cresciute le pattuglie in servizio la notte sulle colline del Montalbano. A dare manforte ai carabinieri di Poggio a Caiano e di Prato sono arrivati rinforzi dal battaglione mobile di Firenze. E quella Ford Fiesta con due uomini a bordo, a giro nel mezzo della notte in una zona abbastanza isolata di Comeana, proprio non aveva convinto gli agenti in servizio. Hanno alzato la paletta, ma l'auto invece di fermarsi ha accellerato ed è iniziato così un breve inseguimento che si è concluso pochi minuti più tardi alle porte di Poggio a Caiano, nella zona di Candeli. Lì i due, col fiato sul collo, hanno tentato il tutto per tutto. In via Michelangelo hanno inchiodato, facendosi tamponare dalla gazzella dei carabinieri. Hanno aperto le porte e sono fuggiti: uno da una parte, l'altro in direzione opposta. Gli agenti ne hanno inseguito uno e sono riusciti a bloccarlo, dopo un'accesa collutazione e qualche livido anche per loro. Perquisita a quel punto l'auto, i carabinieri hanno trovato all'interno tre orologi forse rubati proprio quella notte, un coltello ma soprattutto grimaldelli, piedi di porco ed altre attrezzi utili per scassinare porte e finestre. L'albanese fermato, che ora si trova in carcere dopo l'arresto convalidato subito ieri mattina, ha 41 anni. Senza fissa dimora e clandestino, non è nuovo a furti. Ha infatti precedenti per ricettazione, possesso di arnesi da scasso e coltelli. Intanto in paese si continua a parlare delle ronde che alcuni cittadini, esasperati, aveva annunciato di voler organizzare: o forse, più che vere e proprie ronde, notti bianche chiusi in auto a vigilare. «State a casa - aveva detto nei giorni scorsi il sindaco Doriano Cirri, Pd - Non è così che si rivolve il problema». E un no alle ronde, non malviste dalla Lega Nord, è arrivato ieri anche dall'Italia dei Valori, che si è complimentata con i carabinieri di Poggio a Caiano per l'operazione. «Una maggiore presenza delle forze dell'ordine sul territorio è l'unica risposta possibile all'aumento dei furti nei comuni medicei - dice il segretario provinciale Salvo Ardita - Guai a far passare l'idea delle ronde dei cittadini e della giustizia fai da te: il ricordo di un imprenditore che a Poggio a Caiano, pochi anni fa, proprio per difendersi dai ladri ne uccise uno a colpi di pistola è ancora troppo nitido». E per i prossimi giorni l'Idv annuncia, assieme ai partiti del centro sinistra, un'iniziativa a Comeana proprio per parlare di sicurezza. Con i cittadini.
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