L'olio in tavola arriva dai giardini del quartiere
Valentina Ceccatelli
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Allasilo della Querce si festeggia larrivo dellolio del quartiere L'iniziativa della Circoscrizione Est, la raccolta degli anziani per la mensa delle scuole
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PRATO. 70 quintali di olive: è il "bottino" a cui Prato avrebbe rinunciato se non fosse stato per l'iniziativa della Circoscrizione Est. Gli olivi degli spazi pubblici messi a disposizione dei 18 raccoglitori che avevano risposto al bando hanno fatto sì che da quelle olive si ottenessero 900 chili d'olio. L'olio è stato poi donato agli asili di Prato nella quantità di un litro e mezzo a testa da ogni raccoglitore. «In confronto a quello che abbiamo raccolto è una sciocchezza - dice Flavio Sichi, uno dei raccoglitori - Avevo quasi pensato di portarne di più. In ogni caso, è stata una bella soddisfazione: mi era stato assegnato un giardino talmente pieno di sterpi che non si sapeva da dove passare, che adesso mi dicono sia diventato uno dei più belli di Prato. Le olive che ho raccolto io vengono da olivi che vennero bruciati dal freddo nel 1985 e adesso sono tutti ributtati». «Non siamo principianti nella raccolta - aggiunge Riccardo Baldassarre - sappiamo come si trattano le piante per non rovinarle». L'iniziativa, infatti, puntava anche alla riqualificazione degli olivi degli spazi pubblici, prima lasciati a se stessi e oggi recuperati. «E la stagione, quest'anno, è stata ottima - dice Alessandro Ciardi, presidente della Circoscrizione - gli olivi erano carichi, e l'olio è di ottima qualità. A gennaio faremo un altro bando, riservato alle persone con non più di 70 anni, per aumentare il numero dei raccoglitori, e monitoreremo tutte le zone dove sono presenti gli olivi per assegnarli». Quattro scolaresche hanno assistito alla raccolta e alla frangitura, effettuata nel frantoio di Villa Rucellai, a Canneto. «E' un olio a chilometri zero - dice Rita Pieri, assessore all'istruzione - Si ricominciano ad apprezzare i nostri prodotti, i bambini imparano a conoscerli, si rivaluta il territorio e manteniamo viva la tradizione contadina della zona». I bambini, in effetti, stanno già imparando ad apprezzare l'olio. «Restano qui anche per merenda e l'opzione pane e olio non manca mai - spiegano i cuochi degli asili - Puntiamo su prodotti locali di qualità e sulla filiera corta: per la festa della Toscana abbiamo dato da mangiare a 10.000 bambini tortelli di patate, spezzatino di carne del Mugello e altre specialità locali».
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