Lassessore Mondanelli al convegno sulla crisi economica e le separazioni familiari
«Aumenta la fascia del bisogno in città»
Sara Camaiora
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PRATO. L'impatto particolare della crisi sulle famiglie pratesi, date le peculiarità del distretto, ha bisogno di un intervento adeguato. Su questo insiste l'assessore comunale alle politiche sociali Dante Mondanelli, intervenuto ieri al convegno "Crisi dell'economia e crisi della famiglia: quali risorse e quale welfare?", svoltosi al Tribunale. «L'azione istituzionale ci deve essere ma al momento deve basarsi su risorse risicate vista la crisi economica, che a Prato non è cominciata nel 2007 ma molto prima - Un'altra criticità specifica della nostra zona è la mancata calmierazione degli affitti, dovuta in parte alla presenza di una comunità straniera, quella cinese, che accede al bisogno abitativo anche ricorrendo a soluzioni illegali. Quello che mi pare evidente è la differenza dagli anni '60 ad oggi, per questi e svariati motivi: quando ero bambino anche i figli degli operai si potevano permettere un affitto, ora è un problema. Ora c'è una nuova fascia di bisogno: se a questo aggiungiamo il disagio di una separazione, con spese maggiori, talvolta anche di tipo sanitario per la frequente caduta in stati depressivi o comunque di fragilità psicologica, si capisce l'entità del problema. E' necessario un investimento tampone per sostenere almeno le famiglie sotto sfratto o comunque con un'emergenza alloggiativa: una spesa di almeno un milione di euro, per rimediare a questo problema almeno per un anno in attesa che la città risollevi la sua economia. Per i separati è attivo inoltre dallo scorso anno uno sportello Sos famiglia e lavoro, contattabile telefonicamente a un numero verde che permette di trovare consulenze giuridiche o supporto psicologico». Al convegno è intervenuto anche il professore di economia politica Andrea Ichino.
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