Un solo tetto per i professionisti ma mancano notai e medici
Alessandra Agrati
Al secondo piano di palazzo Vai aperta la sede di otto ordini
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PRATO. Il palazzo delle professioni, in via Pugliesi, è ormai una realtà; da domani pomeriggio otto ordini professionali avranno la loro sede all'interno dello storico palazzo Vai. «Abbiamo costituito una società - ha spiegato Massimo Mancini presidente dell' associazione Palazzo delle professioni Srl - per sancire la collaborazione di tutti gli ordini rappresentati. L'inaugurazione della sede è il punto di partenza di un progetto che oltre a rivitalizzare il centro storico, ha anche l'obiettivo di aprire un dialogo costruttivo fra ordini professionali e amministrazioni locali». Secondo le stime, infatti, gli iscritti ai vari ordini sono 3.6
72 un numero notevole di persone che periodicamente si riversa sulle strade del centro storico. I geometri sono l'ordine numericamente più importante (750 iscritti) seguiti dagli ingegneri (650), gli avvocati (632), i commercialisti (550), gli architetti (450), i periti (310), i farmacisti (220) e i consulenti del lavoro (110). «Questi numeri - ha spiegato il presidente dei geometri Mario Gestri - evidenziano l'importanza degli ordini che devono essere chiamati al tavolo delle decisioni per progettare il futuro della città».
All'appello mancano l'ordine dei notai, dei medici, degli psicologi, degli agrari e degli infermieri. «Pur nella nostra diversità - ha spiegato Paolo Biancalani presidente dei commercialisti - siamo uniti nel dare una voce comune agli ordini professionali». Il secondo piano del Palazzo Vai è stato suddiviso in due aree, una comune con tre sale predisposte per incontri, conferenze e corsi di formazione e in otto stanze dedicate a ciascun ordine. «La legge - spiega Giovanni Bonanni vicepresidente dell'Ordine degli avvocati - impone di mantenere la sede all' interno del tribunale, tuttavia abbiamo aderito al progetto in quanto crediamo alla collaborazione fra tutti gli ordini».
Alla base della scelta di riunire otto ordini professionali in un unico luogo c'è proprio la volontà di fare massa critica nei confronti della città: «Come esiste il palazzo delle industrie e del commercio - ha sottolineato Paolo Spinelli presidente dell' ordine degli ingegneri - così ora esiste anche quello delle professioni con il compito anche di diventare un altro polo per lo sviluppo della città».
Ciascun ordine manterrà la propria autonomia, ma saranno organizzati anche servizi in comune:" «tiamo pensando - ha sottolineato Alfonso Fornasini presidente dei periti industriali - di creare anche un ufficio conciliazione interprofessionale cui potranno rivolgersi anche gli ordini che non hanno sede in via Puglisi». Intanto per venerdì alle 18, in concomitanza con l'inaugurazione del Palazzo verrà anche presentata la mostra fotografica di Massimo Listri su Prato, per l'occasione le stanze saranno aperte all'intera cittadinanza.
72 un numero notevole di persone che periodicamente si riversa sulle strade del centro storico. I geometri sono l'ordine numericamente più importante (750 iscritti) seguiti dagli ingegneri (650), gli avvocati (632), i commercialisti (550), gli architetti (450), i periti (310), i farmacisti (220) e i consulenti del lavoro (110). «Questi numeri - ha spiegato il presidente dei geometri Mario Gestri - evidenziano l'importanza degli ordini che devono essere chiamati al tavolo delle decisioni per progettare il futuro della città».
All'appello mancano l'ordine dei notai, dei medici, degli psicologi, degli agrari e degli infermieri. «Pur nella nostra diversità - ha spiegato Paolo Biancalani presidente dei commercialisti - siamo uniti nel dare una voce comune agli ordini professionali». Il secondo piano del Palazzo Vai è stato suddiviso in due aree, una comune con tre sale predisposte per incontri, conferenze e corsi di formazione e in otto stanze dedicate a ciascun ordine. «La legge - spiega Giovanni Bonanni vicepresidente dell'Ordine degli avvocati - impone di mantenere la sede all' interno del tribunale, tuttavia abbiamo aderito al progetto in quanto crediamo alla collaborazione fra tutti gli ordini».
Alla base della scelta di riunire otto ordini professionali in un unico luogo c'è proprio la volontà di fare massa critica nei confronti della città: «Come esiste il palazzo delle industrie e del commercio - ha sottolineato Paolo Spinelli presidente dell' ordine degli ingegneri - così ora esiste anche quello delle professioni con il compito anche di diventare un altro polo per lo sviluppo della città».
Ciascun ordine manterrà la propria autonomia, ma saranno organizzati anche servizi in comune:" «tiamo pensando - ha sottolineato Alfonso Fornasini presidente dei periti industriali - di creare anche un ufficio conciliazione interprofessionale cui potranno rivolgersi anche gli ordini che non hanno sede in via Puglisi». Intanto per venerdì alle 18, in concomitanza con l'inaugurazione del Palazzo verrà anche presentata la mostra fotografica di Massimo Listri su Prato, per l'occasione le stanze saranno aperte all'intera cittadinanza.
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