Il Tirreno

Prato

Un progetto per far leggere Dante ai ragazzi

Mi. Mo.

L'esperimento in tredici istituti pratesi, le terzine si imparano anche grazie a Internet

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 PRATO. Studiare Dante attraverso i linguaggi multimediali e trasversali. Se fino a ora i ragazzi delle scuole sono stati abituati a leggere le terzine del sommo poeta sui libri, da oggi - grazie al progetto "1 X Dante" promosso da Culter- potranno confrontarsi con la poesia dantesca e il suo patrimonio simbolico usando internet, i software ed elaborando immagini digitali. All'iniziativa, sperimentata lo scorso anno con successo a Firenze, hanno aderito 13 istituti comprensivi del territorio, per un totale di 15 classi soprattutto delle scuole medie. I laboratori avranno inizio a novembre.  «Ci siamo resi conto che l'approccio letterario non esaurisce l'indagine su Dante - spiega il curatore Franco Palmieri- per questo abbiamo pensato di utilizzare nuovi mezzi di comunicazione per raccontare l'esperienza umana narrata nella Divina Commedia. Oragnizzando letture per le strade e manifestazioni dedicate a Dante in questi anni ho avuto modo di constatare che una reazione che accomuna, chiunque si avvicini alla Commedia, è quella dello stupore. Dante stesso prova stupore per le cose che gli succedono nel suo viaggio e sviene. I bambini che parteciperanno ai laboratori saranno chiamati a guardare a Dante con gli occhi di Dante, a cogliere i particolari che le normali antologie celano».  Il progetto a Prato sarà sperimentato con un primo ciclo grazie al sostegno degli assessorati all'Istruzione, alla Cultura e alle Politiche d'Integrazione. «Parlare di scuola a Prato significa parlare anche di cultura e d'integrazione - interviene l'assessore Rita Pieri - questo progetto su Dante permetterà anche ai bambini stranieri di avvicinarsi al poeta attraverso linguaggi alternativi».  «E' a scuola che si gettano le basi di una buona convivenza sociale - aggiunge l'assessore alla Cultura Beltrame - Dante grazie a questi laboratori sarà testimonial di conoscenza, di momenti di gioco e di conoscenza di nuove tecnologie».  «Questo progetto didattico è un altro tassello che questa amministrazione, con un gioco di squadra, mette nel mosaico- conclude l'assessore Silli. Se vogliamo migliorare la nostra società dobbiamo investire sui ragazzi, anche con progetti come questo».

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