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Prato

Prato capitale dei tetti in eternit vuol convertirsi al fotovoltaico Il Comune vara il regolamento

Una distesa di pannelli fotovoltaici sul tetto di una fabbrica
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Una distesa di pannelli fotovoltaici sul tetto di una fabbrica

Domani in consiglio una normativa che disciplinerà la creazione di impianti per produrre energie rinnovabili

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 PRATO. Prato è la prima città in Italia per metri quadri di coperture in eternit. Un problema, eredità del suo sviluppo industriale, ma ora anche un'opportunità. L'eternit può infatti lasciare il posto sui tetti delle fabbriche ai pannelli fotovoltaici e così l'amministrazione comunale si appresta a disciplinare la creazione di nuovi impianti per la produzione di energia rinnovabile. Lo farà presentando domani in consiglio comunale la normativa D6 allegata al regolamento edilizio.  La normativa elenca le modalità di realizzazione degli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico- solare termico- eolico) sul territorio edificato. Un provvedimento nato dall'azione congiunta dell'assessore comunale all'energia Filippo Bernocchi e di quello all'urbanistica Gianni Cenni che permetterà un'ampia sperimentazione di opportunità realizzative all'interno del tessuto urbanizzato, disciplinando le competenze comunali.  «Si tratta del primo risultato concreto della collaborazione tra i due assessorati - spiega Cenni - Il regolamento rappresenta un'anticipazione del Piano Energetico Comunale, che sarà pronto a giugno e fornirà una prima verifica del sistema. Non ci saranno divieti assoluti su parte del territorio, che offre molte superfici sfruttabili».  «La regolamentazione non vuole limitare ma dare certezze ai cittadini: è il primo atto con cui il comune di Prato implementa la produzione di energie rinnovabili». Corrisponde a circa 10 metri quadrati la superficie urbana che potrà ospitare nuovi impianti,compresa la possibilità di realizzare parcheggi auto con coperture in fotovoltaico. L'installazione degli impianti è libera se non superano i 5 kw di potenza o, per quelli più potenti, se sono aderenti alle coperture del tetto, previa però la comunicazione all'ufficio concessioni del Comune: chi risiede in zone soggette a vincolo paesaggistico è soggetto alla Dia, denuncia d'inizio attività, e al nullaosta della Soprintendenza ai Beni Culturali.  Per le famiglie che richiederanno l'installazione di impianti, sono a disposizione agevolazioni finanziarie che consentiranno loro di risparmiare sulla bolletta e di guadagnare: è il cosiddetto Conto Energia, progetto del Gse, gestore servizi energetici, che consente di riutilizzare i tetti dei capannoni, piazzali e aree sottoutilizzate creando impianti di medie dimensioni, fino a 200 Kw.  A disposizione degli utenti, almeno fino a dicembre, incentivi statali, del 5% per gli impianti situati in aree industriali o in siti contaminati da amianto, fino al 30% per gli edifici che riducono di almeno il 10 per cento l'indice di prestazione energetica, secondo apposita documentazione. Il regolamento sarà in vigore fino all'approvazione del Piano Energetico Comunale, che si svolgerà a giugno, anche se dopo sei mesi ci sarà un primo step di verifica degli interventi realizzati.

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