Il presidio
Il verde di Prato non scolora Nelle classifiche di Legambiente la città si piazza al 16º posto
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Ciclisti sulla pista ciclabile lungo il Bisenzio da Prato alla Briglia Riguadagna una posizione dopo la caduta del 2009. Bene giardini piste ciclabili e energie rinnovabili. Troppi i rifiuti prodotti
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PRATO. Guadagna solo un punto dall'anno scorso ma resta tra le città più verdi. Prato è infatti 16ª nella classifica di Ecosistema urbano stilata da Legambiente per il Sole 24 ore, relativa a 103 comuni capoluoghi di Provincia. Nessuna emergenza, nessun miglioramento rispetto al 2009, quando il calo si rivelò piuttosto drastico: il 2008 infatti fu l'anno del grande recupero, con una sorprendente 8ª posizione, che superava di ben 14 quella dell'anno precedente. «Risultato di tutto rispetto che cercheremo di migliorare nonostante la crisi», commenta l'assessore all'ambiente Goffredo Borchi. «Bisognerebbe impegnarsi di più per un salto di qualità», dice invece il presidente di Legambiente, Franco Di Martino. Aria, acqua e trasporti. Con una 32ª posizione quanto a polveri sottili nell'aria, 39ª per biossido di azoto e 52ª per rischio ozono, quest'ultima scesa di ben 22 rispetto allo scorso anno, respirare a pieni polmoni non è il massimo a Prato. «Una situazione non ancora pericolosa che però potrebbe peggiorare, visti i tagli al trasporto pubblico che costringeranno molti cittadini a prendere l'auto», sottolinea Di Martino. L'incidenza delle auto è già piuttosto alta a Prato, 45ª con 62 vetture circolanti per 100 abitanti. Positivi, invece, gli indicatori idrici, con addirittura un 4º posto per consumi domestici procapite, e un 20º per capacità di depurazione, addirittura del 98% (ma solo 69ª per dispersione). Zone verdi, pedonali e ciclabili. Una città industriale verde: Prato è 4ª con il 34,57% di verde urbano per abitante, 12ª per mq totali; 40ª per isole pedonali, 39ª per Ztl, 27ª per piste ciclabili. «E' vero che ci sono piste ciclabili attrezzate, ma sono soprattutto "della domenica", come quella sul Bisenzio», dice Di Martino. «E' già buono mantenere efficiente il sistema ciclabile attuale», commenta invece Borchi. Energia, rifiuti e sostenibilità. Terzultima quanto a produzione procapite di rifiuti urbani ma 41ª per la raccolta differenziata: un'apparente sproporzione presto spiegata dalla natura industriale del distretto. Per politiche energetiche, Prato si distingue con una 7ª posizione per impianti fotovoltaici su edifici comunali, anche se, come ricorda Di Martino «è stata anche 1ª dopo l'installazione di pannelli su 28 edifici scolastici, un risultato dopo il quale ci siamo fermati». Solo lo 0,46% di mq di solare termico e una 39ª posizione spiegata solo dalla presenza scarsa o nulla in circa 60 comuni. «A Prato ci sono molte piscine comunali che potrebbero essere riscaldate con solare termico», sostiene Di Martino che, fiducioso sul piano energetico comunale («positiva l'idea di un distretto di green economy»), mostra preoccupazine per il 96º posto quanto ad aziende con certificazione ambientale Iso 10041. Ma per Borchi «è normale che in momenti di crisi gli imprenditori investano più sul rinnovo dei macchinari che non su altro: stiamo comunque tentando di sensibilizzare il sistema con l'introduzione della certificazione Emas, rilasciata dal ministero dell'Ambiente».
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