Il Tirreno

Prato

VIA DEI CONFINI

Assalto al furgone degli orefici

1 MINUTI DI LETTURA





 Un corriere che stava trasportando da Arezzo a Prato un carico di strumenti per oreficeria destinati ad alcune gioiellerie pratesi è stato rapinato venerdì sera in via dei Confini. E' stato lo stesso autista del furgone, un trentenne originario del Centro America, a chiamare il 113 e a raccontare ai poliziotti che cosa era appena accaduto. Il giovane, dipendente di una ditta di trasporti con sede a Carmignano, ha riferito di essere stato bloccato da una moto all'altezza di un cantiere stradale. Due banditi gli hanno intimato di aprire la portiera e al suo rifiuto hanno spaccato i vetri del finestrino col calcio della pistola, ferendolo lievemente al volto.  Poi, mentre uno dei due rapinatori teneva l'autista sotto il tiro della pistola, l'altro, probabilmente insieme ad alcuni complici, ha aperto il vano di carico e ha portato via 42 dei 61 colli trasportati sul furgone. L'autista, ancora impaurito, non ha visto il mezzo col quale si sono allontanati i rapinatori, ha solo sentito il rumore del motore e a quel punto ha chiamato la polizia. Nel vano di carico del furgone i poliziotti hanno trovato il cappuccio usato dai banditi per impedire all'autista di assistere alle operazioni di scarico e un passamontagna usato da uno dei rapinatori.  Le indagini sono state affidate alla squadra mobile.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera