Così l'Unuci tiene vivi valori e memoria storica
Alessandra Agrati
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Un ufficiale impegnato in una esercitazione Fedeltà alla patria e alla Repubblica, attività formativa. Domani un convegno
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PRATO. Senso della patria, onore alla bandiera sono ormai valori poco riconosciuti. Eppure l'Unione nazionale ufficiali in congedo d'Italia ne ha fatto i cardini del proprio statuto. La sezione pratese, intitolata alla memoria del capitano Francesco Vannetti Donnini medaglia d'oro al valor militare, conta 800 iscritti. «Il nostro compito - spiega il consigliere Vito Cataldo - è di fare da collegamento fra gli ufficiali in congedo e quelli in servizio, di organizzare momenti di formazione professionale e soprattutto di mantenere vivi ideali per noi importantissimi, primo di tutti il servizio alla Repubblica». Un impegno che concretamente si traduce nella diffusione della memoria storica. «Vogliamo essere sempre più presenti sul territorio - spiega - intervenendo nelle scuole per parlare anche di tutti i caduti delle guerre, non solo gli italiani». In quest'ottica l'associazione ha creato un rapporto sinergico con il comune di Vernio in occasione dei festeggiamenti per la Liberazione. «La vallata - continua Cataldo - è ricca di reperti bellici e storici, ci sono numerose trincee, è un luogo dove è possibile vivere la storia. Per questo vorremmo valorizzare ancora di più l'area interessata dalla linea Gotica». Un altro scopo dell'Unuci è l'organizzazione di momenti formativi per gli ufficiali in congedo e quelli ancora in servizio. Recentemente la sezione di Prato ha organizzato una gara di pattuglie e tra le prove da superare c'è stata anche la simulazione di un posto di blocco alla ricerca di terroristi. «La realizzazione di queste simulazioni comporta un'organizzazione che dura mesi». Inoltre l'Unuci partecipa alle commemorazioni per il 4 novembre e il 2 giugno (generalmente in divisa) e organizza convegni pubblici. Il prossimo è domani dalle 8,45 all'hotel Datini per discutere delle armi chimiche (Nbcr), non solo dal punto di vista strategico-militare. L'associazione conta anche numerosi amici, fra questi Daniela Lo Cicero, paracadutista e unica donna iscritta.
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