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Metastasio, è bufera Bettarini reintegrata ma le casse sono vuote
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Uno spettacolo della passata stagione al Metastasio3 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Tensione alle stelle al Metastasio. A provocare la scintilla, la gestione dello Stabile che sta ancora assaporando il successo della maratona de "I Demoni" di Peter Stein al Fabbricone che ha registrato il tutto esaurito sabato e domenica. Ma la politica fibrilla. E a scatenare la reazione del consigliere Idv Maurizio Zaccariello è stato il reintegro - improvviso e inaspettato - dell'ex direttore organizzativo del Met, ex direttore di Officina Giovani Maria Teresa Bettarini. «E senza che il consiglio di amministrazione - spiega Zaccariello - ne sapesse nulla». Vicenda dai contorni singolari. A partire dalle date: il cda del Metastasio si è riunito per l'ultima volta il 27 settembre scorso. Il 4 ottobre, il lunedì successivo, Teresa Bettarini è ricomparsa negli uffici amministrativi dello stabile. «Ho chiesto spiegazioni al presidente Umberto Cecchi - aggiunge Zaccariello - ma non ne ho ottenute». Cos'è accaduto, dunque? Lunga la storia di Teresa Bettarini al Met che si è interrotta bruscamente nella primavera del 2006. Bettarini per undici anni è stata uno dei pilastri dell'ufficio di direzione con compiti di organizzazione e gestione delle compagnie teatrali. Il rapporto di lavoro è "saltato" burrascosamente quando Bettarini passò alla direzione di Officina Giovani. Per inottemperanze - spiegò Bettarini allora - nel rispetto degli accordi presi che, secondo la ex manager, avrebbero previsto una modifica del rapporto di lavoro allo stabile da dipendente a collaboratrice a progetto. Sia quel che sia, Bettarini, attraverso la Cgil, nel settembre 2006 avviò la vertenza. Causa di lavoro rimasta a giacere per quattro anni e che sarebbe iniziata nel febbraio 2011 con le testimonianze delle persone informate sui fatti. Eppure Bettarini è tornata al Metastasio. «Evidentemente - ragiona Zaccariello - la vertenza è rientrata». Ma chi ha deciso il reintegro della dirigente? Pare il presidente Cecchi che con ogni probabilità tra qualche tempo - «molto probabilmente anni» è il giudizio di Zaccariello - si sarebbe trovato a dover sanare la vertenza-Bettarini ma a suon di decine di migliaia di euro. «Il fatto è - continua il consigliere di Idv - che il reintegro di una dirigente apicale porterà nuove spese che il teatro potrebbe non riuscire a sostenere». L'altra questione, infatti, riguarda le casse del Met che sono fortemente in rosso. Per minori entrate soprattutto. E' stato il presidente Cecchi nella commissione di garanzia in Comune, pochi giorni fa, a parlare di 600mila euro che mancano all'appello. I conti del bilancio di previsione parlano invece di 486.493 euro in meno. Numeri presto spiegati: il Comune ha tagliato al Met 200.000 euro, la Provincia 150.000, la Regione ha "girato" al teatro di Pontedera i 90.000 euro che finanziavano il laboratorio che Federico Tiezzi faceva a Prato. «C'è un'ultima questione - conclude Zaccariello - e riguarda l'attuale inquadramento di Bettarini. Potrebbe essere molto simile a quello di Luconi e tre direttori, se questa ipotesi fosse vera, sarebbero davvero troppi».
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