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Sognare un palcoscenico sotto i piedi
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A sinistra Roberta Betti vicino a lei alcuni insegnanti della scuola di musical Tra questi Franco Miseria e Amerigo Fontani l’ultimo a destra qui accanto quattro giovani aspiranti artisti2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Domenica di provini ed emozioni al Politeama pratese. Per i futuri allievi di Arteinscena, la scuola di musical, l'avventura è iniziata ieri pomeriggio, con le prime audizioni per le borse di studio, assegnate dalla scuola per il nuovo anno accademico.
Per conoscere i nomi dei vincitori ci vorrà ancora qualche giorno, anche perchè, dei 32 nuovi iscritti, non tutti si sono presentati e Franco Miseria, direttore artistico della scuola insieme a Simona Marchini, sta valutando la possibilità di programmare un'altra audizione per gli assenti. In sala - come ogni anno- sono presenti anche alcuni genitori e amici, venuti per sostenere gli aspiranti performer. «La nostra passione è il canto - spiegano le due pratesi Benedetta e Maria Giulia - da quattro anni frequentiamo la scuola di musica Verdi di Prato e ci piacerebbe tentare la strada del musical». «A me hanno chiesto di cantare senza microfono e mi hanno fatto improvvisare un brano - continua Maria Giulia Olmi -. Ci hanno messo alla prova per vedere se eravamo a nostro agio sul palcoscenico. Aspettiamo con ansia l'esito delle audizioni». «Si sono presentati candidati quasi tutti più giovani di me - racconta invece Niccolò Curradi, ventisettenne fiorentino. All'inizio mi sono sentito un po' "vecchio" ma sul palcoscenico è andata bene. Ho cantato un brano e presentato un monologo di Shakespeare. Attualmente sto frequentando una scuola di teatro a Bologna, mi piacerebbe recitare e poi ho una gran passione per il musical. Incrociamo le dita». Se negli anni passati alla scuola di musical si sono iscritti soprattutto giovanissimi dai 16 ai 25 anni, quest'anno l'età media era un pochino più alta e non tutti sono saliti sul palco con l'ambizione di diventare star a tutti costi.
«Io faccio già un lavoro per vivere - confessa una ragazza trentenne - sono farmacista, ma amo il musical e mi piacerebbe frequentare la scuola e imparare tecnicamente a muovermi su un palcoscenico». Intanto durante le audizioni in platea si affaccia anche qualche allievo degli anni passati, venuto forse per curiosità. Virna Ciottoli e Giovanni Caccamo, tra i più famosi artisti usciti da Arteiscena, si sono prestati invece a fare da spalla ai candidati, coinvolgendoli in gag e improvvisazioni sul palscoscenico. Quanto ai favoriti- almeno in base agli applausi ricevuti- si fa il fa il nome di Davide Buffon, già allievo di Franco Miseria a Roma. «Per l'audizione ho presentato una coreografia afro-contemporanea - racconta Davide - amo ballare e sono tre anni che lo faccio grazie anche a delle borse di studio che mi hanno permesso di accedere al perfezionamento. Venire a Prato due weekend a settimana non mi dispiacerebbe. Vediamo che succede...».
Per conoscere i nomi dei vincitori ci vorrà ancora qualche giorno, anche perchè, dei 32 nuovi iscritti, non tutti si sono presentati e Franco Miseria, direttore artistico della scuola insieme a Simona Marchini, sta valutando la possibilità di programmare un'altra audizione per gli assenti. In sala - come ogni anno- sono presenti anche alcuni genitori e amici, venuti per sostenere gli aspiranti performer. «La nostra passione è il canto - spiegano le due pratesi Benedetta e Maria Giulia - da quattro anni frequentiamo la scuola di musica Verdi di Prato e ci piacerebbe tentare la strada del musical». «A me hanno chiesto di cantare senza microfono e mi hanno fatto improvvisare un brano - continua Maria Giulia Olmi -. Ci hanno messo alla prova per vedere se eravamo a nostro agio sul palcoscenico. Aspettiamo con ansia l'esito delle audizioni». «Si sono presentati candidati quasi tutti più giovani di me - racconta invece Niccolò Curradi, ventisettenne fiorentino. All'inizio mi sono sentito un po' "vecchio" ma sul palcoscenico è andata bene. Ho cantato un brano e presentato un monologo di Shakespeare. Attualmente sto frequentando una scuola di teatro a Bologna, mi piacerebbe recitare e poi ho una gran passione per il musical. Incrociamo le dita». Se negli anni passati alla scuola di musical si sono iscritti soprattutto giovanissimi dai 16 ai 25 anni, quest'anno l'età media era un pochino più alta e non tutti sono saliti sul palco con l'ambizione di diventare star a tutti costi.
«Io faccio già un lavoro per vivere - confessa una ragazza trentenne - sono farmacista, ma amo il musical e mi piacerebbe frequentare la scuola e imparare tecnicamente a muovermi su un palcoscenico». Intanto durante le audizioni in platea si affaccia anche qualche allievo degli anni passati, venuto forse per curiosità. Virna Ciottoli e Giovanni Caccamo, tra i più famosi artisti usciti da Arteiscena, si sono prestati invece a fare da spalla ai candidati, coinvolgendoli in gag e improvvisazioni sul palscoscenico. Quanto ai favoriti- almeno in base agli applausi ricevuti- si fa il fa il nome di Davide Buffon, già allievo di Franco Miseria a Roma. «Per l'audizione ho presentato una coreografia afro-contemporanea - racconta Davide - amo ballare e sono tre anni che lo faccio grazie anche a delle borse di studio che mi hanno permesso di accedere al perfezionamento. Venire a Prato due weekend a settimana non mi dispiacerebbe. Vediamo che succede...».
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