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L’incontro davanti al prefetto è servito a raffreddare la vertenza legata all’impiego della seconda automedica
I medici del 118 sospendono l'agitazione
Sara Camaiora
La sperimentazione, con verifiche mensili, durerà fino a gennaio 2011
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PRATO.Sospendono lo stato d'agitazione i medici del 118 iscritti allo Snami: motivo del dissenso era stata la decisione della Asl 4 di far partire il nuovo servizio di automedica, previsto dal piano di riorganizzazione del servizio di emergenza. Secondo i medici Snami il servizio non avrebbe garantito la qualità necessaria al soccorso: inoltre la decisione era stata presa senza prima aver consultato gli operatori.
L'automedica dal 1 ottobre ha effettivamente iniziato a lavorare e i medici del 118 sono stati in agitazione tutta la settimana, pur senza scioperare. Sulla questione gli operatori si sono incontrati ieri con il prefetto che, in veste della parte aziendale, ha raffreddato i toni della polemica consentendo di arrivare a una soluzione: l'Azienda ha riconosciuto il servizio di automedica una sperimentazione, che come tale continuerà fino al 15 gennaio, data da cui sarà possibile definirne la reale utilità.
Il lavoro sarà monitorato mensilmente tramite incontri diretti con i medici del 118. «Sono parzialmente soddisfatto.- dichiara il presidente Snami di Prato Giuseppe Cecere- E' positiva la disponibilità al dialogo da parte dell'azienda. Grazie agli incontri di valutazione sarà possibile apportare al servizio correttivi basati su dati reali e capire se la automedica serve realmente a Prato, cosa di cui siamo fortemente scettici».
Ma dopo solo una settimana di servizio sono già tante le criticità emerse. «L'automedica è priva dei presidi necessari al soccorso.- spiega il responsabile regionale Snami Giovanni Di Luccio- Inoltre, l'utilizzo dell'automedica comporta l'invio successivo dell'ambulanza di supporto, che spesso tarda ad arrivare».
L'automedica dal 1 ottobre ha effettivamente iniziato a lavorare e i medici del 118 sono stati in agitazione tutta la settimana, pur senza scioperare. Sulla questione gli operatori si sono incontrati ieri con il prefetto che, in veste della parte aziendale, ha raffreddato i toni della polemica consentendo di arrivare a una soluzione: l'Azienda ha riconosciuto il servizio di automedica una sperimentazione, che come tale continuerà fino al 15 gennaio, data da cui sarà possibile definirne la reale utilità.
Il lavoro sarà monitorato mensilmente tramite incontri diretti con i medici del 118. «Sono parzialmente soddisfatto.- dichiara il presidente Snami di Prato Giuseppe Cecere- E' positiva la disponibilità al dialogo da parte dell'azienda. Grazie agli incontri di valutazione sarà possibile apportare al servizio correttivi basati su dati reali e capire se la automedica serve realmente a Prato, cosa di cui siamo fortemente scettici».
Ma dopo solo una settimana di servizio sono già tante le criticità emerse. «L'automedica è priva dei presidi necessari al soccorso.- spiega il responsabile regionale Snami Giovanni Di Luccio- Inoltre, l'utilizzo dell'automedica comporta l'invio successivo dell'ambulanza di supporto, che spesso tarda ad arrivare».
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