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Sciarpe e tessuti pregiati per i grandi gruppi indiani Prato può cogliere l'occasione
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La delegazione indiana e i rappresentanti di Confartigianato Quindici colossi in città incontrano gli artigiani C'era anche Bombay Rayon Fashion neo proprietaria di Guru
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PRATO. Sciarpe, capi d'abbigliamento e tessuti pregiati fatti a Prato finiranno nel circuito della grande distribuzione indiana, in piena fase di espansione. E' il risultato del primo incontro tra un gruppo di imprenditori pratesi e una delegazione di top buyer indiani, proprietari di importanti catene di negozi alla ricerca di prodotti d'eccellenza. Tra i 15 colossi in visita a Prato, c'è anche Bombay Rayon Fashion, neo proprietaria del marchio Guru in procinto di aprire 40 punti vendita. Della delegazione guidata da Roney Simon, direttore della Crs Global Innovation facevano parte - tra gli altri - anche Vinod Kaul, l'uomo che ha lanciato Benetton in India; Vipin Tyagi di Reliance Trends, il primo gruppo imprenditoriale indiano che ha in progetto 200 negozi; e Vipin Khanna, uno dei più importanti importatori di tessuti di alta qualità con propri punti vendita. «Siamo interessati alla vostra creatività - ha detto il capo della delegazione Simon - e se è vero che piccolo è bello non è detto che non possa diventare capace di affronate un mercato internazionale fatto di grandi numeri. Stiamo pensando a una forma di collaborazione in cui noi mettiamo le capacità manageriali e il sistema di distribuzione organizzata mentre voi, la qualità del prodotto». Per creare le condizioni favorevoli affinché le piccole imprese possano affrontare un mercato difficile ma potenzialmente interessante come l'India, Confartigianato Prato con la collaborazione dell'Ice, ha organizzato una giornata di appuntamenti nell'ambito del progetto per l'internazionalizzazione dell'artigianato: lo scopo era quello promuovere scambi commerciali tra operatori indiani e operatori del mondo della moda italiani. Prato, infatti, è l'ultima tappa di un percorso che ha toccato diverse zone d'Italia tra cui le Marche e l'Umbria con l'intento di valutare le possibili collaborazioni fra la realtà indiana e i distretti tessili. Secondo il presidente della Federazione dei Tessili di Confartigianato Andrea Belli a cui è toccato il compito di accompagnare la delegazione a conoscere il presidente della Provincia Lamberto Gestri, «l'incontro offre al distretto l'occasione per stabilire un canale efficace con un paese caratterizzato negli ultimi anni da un vertiginoso sviluppo». Consapevole delle difficoltà per le piccole aziende del distrtto di affrontare un mercato così complesso come quello indiano «per distanza, lingua e modo di lavorare» è ottimista sulle possibilità di sviluppare un nuovo business. «Credo nella possibilità di aprirsi a questo mercato - ha aggiunto - non da soli, ma con un progetto di filiera che preveda forme di aggregazione tra imprese». «Il distretto pratese ha bisogno di aprirsi al mondo - ha commentato il presidente della Provincia Gestri - ma alle nostre piccole imprese serve soprattutto sotegno attraverso relazioni importanti». E chissà che il ghiaccio non sia stato rotto.
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