Il Tirreno

Prato

Gli antichi sapori della Vallata di moda coi dolci dei Ciolini

Alessandra Agrati
Roberto Ciolini mostra alcune leccornie
◗
Roberto Ciolini mostra alcune leccornie

2 MINUTI DI LETTURA





CANTAGALLO. Dolci a km zero con una forte tradizione legata al territorio. Il Bar Ciolini di Carmignanello oltre a produrre paste e pane esporta la cultura culinaria della val di Bisenzio. «Abbiamo sperimentato e realizzato - spiega Roberto Ciolini - alcuni dolci che secondo noi tengono vivo il rapporto con la nostra valle: il Castagnolo e il Panfruttato sono due delle nostre creazioni più importanti». Due dolci che infatti sono realizzati con la materia prima che viene dalla Val di Bisenzio; la farina di castagna per i primi e i le fragole e i lamponi di bosco per i secondi. «Lavorare la farina di castagna - continua Ciolini - è un'arte perché è ricca di amido e quindi la lievitazione non avviene, inoltre per evitare che l'impasto sia troppo pesante è necessario usare particolari accorgimenti». I Castagnoli sono un prodotto stagionale che è particolarmente apprezzato in autunno: «Quando le foglie dei boschi diventano gialle e si inizia a sentire il profumo di castagne - spiega Ciolini - aumenta la richiesta di questi dolci».  La famiglia Ciolini, del resto vanta almeno tre generazioni di fornai; solo dal 1990 con l'entrata in azienda di Massimo e Roberto la produzione è stata diversificata anche verso la pasticceria. «Abbiamo aperto un bar e mantenuto la vendita di pane - spiega Roberto - ci siamo però specializzati nei dolci tradizionali, oltre naturalmente a produrre tutte le paste classiche».  L'azienda Ciolini, completamente a gestione familiare, sta promuovendo anche una politica di marketing su scala nazionale: «Stiamo valicando i confini provinciali partecipando a diverse fiere - spiega Roberto Ciolini - i nostri prodotti, sono particolari per essere venduti devono essere presentati, bisogna spiegare il valore intrinseco per questo ci servono negozi particolari». Eppure la pasticceria Ciolini è arrivata fino a Brescia dove in un'erboristeria vengo venduti i dolci della Val di Bisenzio. «Per il futuro stiamo pensando di aprire nuovi punti vendita - conclude Ciolini - magari non in vallata, in modo da coprire una zona più vasta». L'inverno scorso, per il Bar Ciolini come per tutti i commercianti della vallata, infatti, ha fatto registrare un calo delle vendite: «Oltre alla clientela abitudinaria - spiega Ciolini - serviamo anche chi è di passaggio, la strada chiusa a monte e a valle è stata un grosso problema. In questo caso avere un altro punta vendita ci avrebbe aiutato».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani