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Prato

«Sospendiamo gli studi di settore» Lo chiedono gli agenti di commercio

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 PRATO. «Sospendiamo gli studi di settore». E' questa la richiesta che è emersa dalla tavola rotonda "Il futuro dell'intermediazione" organizzata nei giorni scorsi dalla Fiarc-Confesercenti di Prato.  All'incontro quale hanno partecipato l'On. Andrea Lulli, il presidente dell'Unione ndustriale di Prato Riccardo Marini, il direttore nazionale Fiarc Confesercenti Fabio D'Onofrio e Antonio Olivieri presidente Fiarc Prato (l'On. Riccardo Mazzoni era assente per malattia). Lulli ha dichiarato la propria disponibilità ad affrontare in commissione parlamentare eventuali richieste specifiche: «per superare le difficoltà, comunque, abbiamo bisogno di maggior dialogo e collaborazione tra istituzioni e parti politiche e sociali». Da parte di Fabio D'Onofrio e Antonio Olivieri, a nome della categoria, si è levato un grido di allarme: "la crisi economica sta colpendo anche il mondo degli agenti di commercio. Nell'anno 2009 e 2010 si prevede una decimazione del numero di agenti di commercio. Chiediamo che venga sospesa l'applicazione degli studi di settore come già è stato fatto per altre categorie professionali."

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