Il presidio
Addio filato: allagata ritorcitura di Castelnuovo
E. B.
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LOmbrone sorvegliato speciale per alcune ore Il titolare accusa il Consorzio di Bonifica che però si discolpa
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PRATO. Un fosso non pulito come avrebbe dovuto o non pulito affatto. In ogni caso a rimetterci è stata una ritorcitura che è finita sotto l'acqua e la melma. Il fatto è avvenuto la notte scorsa a Castelnuovo, nella periferia sud di Prato, a poche centinaia di metri da Poggio a Caiano. Il violento temporale ha provocato l'esondazione di un tratto della Gora Bonzola all'altezza della rotatoria di Castelnuovo. L'acqua è finita tutta nella Ritorcitura del poggese Piero Baroncelli che si trova a poca distanza, al confine con le Cascine di Tavola. A fare la brutta scoperta è stato ieri mattina lo stesso proprietario della ditta quando ha aperto lo stanzone. Gran parte del filato che era pronto per essere consegnato ai committenti è andato perso così come altra merce stoccato all'interno. Paura per i macchinari, ma in serata i tecnici sono riusciti a farli ripartire. Ora è il momento delle polemiche. Secondo Baroncelli il colpevole ha un solo nome: il Consorzio di bonifica Ombrone Bisenzio che ha il compito di effettuare la manutenzione ordinaria. «Nei giorni scorsi hanno tagliato l'erba e ripulito i fossi, ma anzichè portare via lo scarto, lo hanno lasciato sui bordi e la correntee la pioggia di stanotte se lo è portato via fino ad accumularlo al ponticino dove ha fatto da tappo al deflusso dell'acqua - spiega Baroncelli - Chiederò i danni al Consorzio perchè a causa loro ho perso una giornata di lavoro e una parte della merce. E' un miracolo che i macchinari si siano salvati». Il Consorzio, invece, spiega l'accaduto diversamente: «Nel punto dove si è verificato un crollo di materiale - spiega Lorenzo Cecchi De Rossi- non è stato possibile effettuare alcuna pulizia perchè è tutto sotto sequestro per un'indagine della Procura. Più volte abbiamo chiesto il permesso di entrare, ma ci è stato sempre rifiutato. Solo oggi (ieri per chi legge, ndr), vista la situazione, ci è stato concesso di togliere momentaneamente i sigilli per eliminare il tappo di materiale, altrimenti la pioggia avrebbe provocato altri allagamenti». Ancora una volta è l'emergenza il fattore determinante per eseguire un intervento di manutenzione, in questo caso la semplice pulizia di un fosso. Senza l'allagamento della ditta Baroncelli e la perdita di una partita di merce che in un periodo di crisi come questo non è da sottovalutare, il tappo di detriti al vecchio ponticino sarebbe ancora lì.
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