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Prato

Un piano energetico che farà di Prato un distretto verde

Sara Camaiora
Un piano energetico che farà di Prato un distretto verde

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PRATO. Partirà a fine ottobre il primo piano energetico comunale a Prato. Un progetto rimasto in fase embrionale durante la scorsa amministrazione e che adesso, per la prima volta, è pronto a partire, nei termini della legge 10 del 1991. Si sono aggiudicate l'appalto del piano l'azienda romana Igeam e la Ecuba di Bologna: 55.000 euro il budget previsto dal Comune per portare a termine le 3 fasi del progetto. Si parte con un primo monitoraggio della vocazione energetica del distretto, la successiva stesura delle linee guida per rispondere ai fabbisogni individuati, e la redazione conclusiva del bilancio energetico comunale e, nello specifico, la stima del consumo di anidride carbonica.

Ogni fase necessita di 4 mesi di lavoro. Gli obiettivi coincidono con quelli nazionali ed europei: l'ambizione è ridurre le emissioni di anidride carbonica del 20%. «Il piano rappresenta una novità per Prato e uno strumento fondamentale per il suo sviluppo - spiega l'assessore comunale alle Grandi opere Filippo Bernocchi - Vogliamo contribuire in maniera determinante a rendere il territorio un Green District, razionalizzando i consumi e, di conseguenza, i costi». Le fasi illustrate andranno di pari passo con un dialogo tra le parti interessate, associazioni ambientali o di categoria. «Il piano vedrà il coinvolgimento di associazioni di categoria, ambientaliste o professionali, come Confindustria, Confartigianato.- spiega a questo riguardo Bernocchi- Così facendo, vogliamo creare un percorso partecipato».

L'iter verso la Green Economy consentirebbe anche la creazione di nuovi posti occupazionali, per ora non concretamente individuabili ma che probabilmente emergeranno al termine del piano. «Laddove è stato realizzato un piano energetico di questo tipo sono emersi nuovi e differenti sistemi produttivi a livello industriale che comportano l'impiego di ulteriori e nuove figure professionali.- precisa Bernocchi- Auspichiamo che questo avvenga anche a Prato». Verso la fine di ottobre sarà predisposto inoltre un bando relativo all'illuminazione pubblica. «Saranno sostituiti alcuni corpi illuminanti, circa 2000-2500 sui 25.000 totali, con lampade a basso consumo che consentiranno un risparmio del 30-40%», spiega a questo proposito Bonini.

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