Il Tirreno

Prato

 PRATO. Per la Guida dei vini d'Italia 2011 edita dall'Espresso, il vino per eccellenza della ...

Riccardo Tempestini
Mauro Vannucci con il suo Piaggia
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Mauro Vannucci con il suo Piaggia

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 PRATO. Per la Guida dei vini d'Italia 2011 edita dall'Espresso, il vino per eccellenza della provincia di Prato è il Poggio de' Colli 2008, prodotto dal Podere Piaggia di Poggio a Caiano, con uva cabernet franc in purezza, originaria della Gironda francese. Grazie all'ottimo punteggio di 18,5/20 assegnato dagli esperti della celebre guida enologica, infatti, le 10.000 etichette del 2008 prodotte dalla famiglia Vannucci potranno fregiarsi del titolo di miglior vino della provincia, ma anche delle 5 bottiglie, il simbolo assegnato per i vini dell'Eccellenza nell'edizione 2011, insieme alla Stella per il produttore. Questo importante riconoscimento però è stato dato anche a una storica azienda di Carmignano, la fattoria Ambra della famiglia Rigoli-Romei, grazie ai 18/20 conquistati dal cru Montalbiolo del Carmignano docg, annata 2007, prodotto in solo 5000 bottiglie, mentre l'anno scorso l'annata 2006 dello stesso cru si era fermata a 16/20; un bel salto di 2 punti, a conferma della possibile enorme diversità fra le annate, soprattutto a seconda del clima. Solo per mezzo punto invece non si è "meritato" le 5 bottiglie, un altro prodotto del Podere Piaggia, il Carmignano riserva 2007, valutato 17,5/20, con 35.000 bottiglie sul mercato, mentre l'anno scorso aveva raggiunto i 18/20. Punteggio buono anche per un terzo Carmignano, il cru Grumarello 2006 della fattoria di Artimino, con 16/20, prodotto in 10.000 bottiglie. Con lo stesso punteggio ecco altri due vini delle colline medicee, il Sasso 2008, ancora di Piaggia, con 30.000 bottiglie e il Ghiaie della Furba, annata 2006 della tenuta di Capezzana, che si merita anche un 16/20 per il Trefiano 2005. Ecco poi un altro Igt, il Carmione 2007 della fattoria Pratesi, cabernet-merlot, premiato con 16/20, mentre il Carmignano, etichettato Locorosso ha preso 15,5/20. L'unico vino bianco in classifica è il trebbiano della fattoria Allocco della famiglia Mannelli, solo 1.500 bottiglie per 15,5/20 di punteggio, prima di chiudere con il celebre Pinot nero Villa di Bagnolo dei marchesi Cristina e Vittorio Pancrazi, che ha conquistato mezzo punto in più con il 2008, arrivando a 15,5/20 per le 8.000 etichette prodotte.  «Le nostre vigne sono tenute come un giardino, ecco il segreto del nostro successo», è il commento di Silvia Vannucci, patron con il padre Mauro del podere Piaggia.

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