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In agitazione i medici del 118
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Ha creato polemiche la riorganizzazione del 118 L'Asl 4 fa partire la seconda automedica, lo Snami protesta
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PRATO. Il sindacato nazionale autonomo medici italiani (Snami) ha proclamato ieri lo stato di agitazione inviandone comunicazione al prefetto di Prato e alla commissione di garanzia. La decisione è stata presa dopoché l'Asl 4 ieri ha fatto partire il nuovo servizio di automedica del 118. «Si tratta di scelte unilaterali della Asl 4 - afferma lo Snami toscano - che non hanno dato al sindacato nessuna altra possibilità di azione. L'attuale ristrutturazione dell'automedica peggiora a nostro avviso la qualità del servizio sanitario 118». «Questo perché - prosegue Giovanni Di Luccio, responsabile regionale Snami - espletato in sedi non attrezzate per ospitare gli equipaggi con l'appoggio sanitario per il trasporto non adeguato, con spese economiche che in queste condizioni potrebbero solo risultare uno spreco di risorse. Per tale motivo lo Snami spera solo nelle procedure di conciliazione che si espleteranno in prefettura per non arrivare a scioperare. Se continueremo a rimanere inascoltati non esiteremo a proclamare lo sciopero del 118 di Prato». Alle accuse dello Snami ha risposto l'Asl 4 spiegando nuovamente il senso della riorganizzazione del servizio del 118. «Il progetto, pur essendo una realtà già consolidata in Toscana e in altre regioni - afferma l'Asl 4 - è avviato in via sperimentale e prevede l'attivazione di un'automedica, oltre a quella già operante, con equipaggio formato da un medico e un infermiere professionale». «Questo progetto - precisa Francesco Bellandi, direttore dipartimento emergenza urgenza dell'Asl 4- era già stato approvato dopo lunga discussione con tutti gli operatori, con una delibera della Società della Salute del 2007. E' stato successivamente modificato ed approvato dalla Società della salute, tenendo conto dei suggerimenti avuti da parte delle associazioni e degli operatori». L'Asl ribadisce che il numero totale di postazioni sul territorio rimane assolutamente invariato, la sperimentazione consiste nella sostituzione di una ambulanza medicalizzata con un automedica che opera solo nelle 12 ore diurne con l'appoggio su richiesta dell'ambulanza con volontari addestrati all'emergenza. «L'invio delle due ambulanze di supporto alle automediche, sempre garantito in caso di codici rossi ed altri eventi rilevanti - chiarisce l'Asl 4-, viene, comunque deciso dalla centrale operativa 118 dove operano medici ed infermieri». «Per quanto riguarda l'ambulanza medicalizzata dedicata prioritariamente ai trasferimenti - aggiunge Alessandro Querci, direttore centrale operativa 118 dell'Asl 4- questo mezzo sarà attivato anche per l'emergenza territoriale, quando non è impegnato nei trasferimenti». Attualmente nell'area Prato centro sono attivi durante le ore diurne due automediche con orario 8/20 con due ambulanze di supporto per l'emergenza territoriale, un'ambulanza medicalizzata con orario 8/20 dedicata prioritariamente ai trasferimenti assistiti, programmati ed urgenti con possibilità di attivazione anche per l'emergenza territoriale. Nella notte sono in funzione due ambulanze medicalizzate con orario 20/8.
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