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Un recital è il regalo che Pamela Villoresi fa a suo padre e a Prato
Miriam Monteleone
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Sopra, Villoresi In alto, lattrice piccola al mare con il fratello e i genitori 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Una lunga carriera divisa tra teatro e cinema, vissuta quasi interamente a Roma, ma conservando un legame indissolubile con Prato e con la sua famiglia. Pamela Villoresi, nota attrice pratese, in occasione degli ottant'anni del padre Villoro, ha deciso di regalare un recital alla sua città. Lo spettacolo si chiama "Paloma" e andrà in scena oggi alle 18 a Officina Giovani. «In realtà questo spettacolo è stato un'idea di mio padre - racconta l'attrice - Per i suoi ottant'anni voleva essere lui a regalare qualcosa alla sua città e allora mi ha chiesto di recitare. Mio padre è un pratese doc, un ex commerciante di stoffe che ancora lavora, aiutato da mia figlia. E' attivissimo, in pensione morirebbe... Dopo tanti anni abita ancora a Prato, una città che ama e che non cambierebbe con nessun'altra». «Per l'occasione presenterò una serie di poesie di autori toscani come Malaparte, Mario Luzi e Aldo Palazzeschi. "Paloma" è un lavoro sulla mia identità che però dà voce anche alle artiste di tutti i tempi. Parlerò di me ma anche della mia terra. Anche se sono toscana per metà - mia madre è tedesca - mi sono sempre sentita particolarmente legata alla Toscana come tutta la mia famiglia. E poi non dimentichiamoci che i Villoresi erano gli abitanti di un paesino del Mugello». «Le mie radici sono a Prato - continua l'attrice - dove ho fatto le scuole dell'obbligo e vissuto l'infanzia. Ho tanti ricordi, anche delle estati trascorse in Maremma sull'Argentario. I miei si sono separati tanti anni fa, mio padre si è riaccompagnato, ci sono stati tanti cambiamenti. La vita è così, ma il legame con questa città è rimasto inalterato e grazie a mio padre, sempre si rinnova». Ad accompagnare i versi scelti da Villoresi, anche questa volta saranno il maestro Luciano Vavolo, Elisabetta Sciotti e Nicola Innocenti. Lo spettacolo è a ingresso libero, con offerta libera e facoltativa. Il ricavato sarà devoluto alla parrocchia della Madonna dell'Ulivo. «Anche questa è stata un'iniziativa di mio padre. Un modo per dare un piccolo aiuto a Don Alessandro, che deve far fronte al mutuo della nuova parrocchia». «Il mio lavoro mi ha fatto allontanare da Prato giovanissima - conclude l'attrice - Avevo 15 anni appena quando mi sono trasferita a Roma. Ma è come se me ne fossi andata senza lasciarla. Poi per lavoro ci sono anche ritornata a Prato per fortuna, ho recitato al Metastasio e in molti teatri toscani, ma questa è un'occasione speciale, per più motivi. Spero che i pratesi festeggeranno con noi...».
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