Il Tirreno

Prato

Piccole aziende, grandi numeri

Barbara Burzi
Francesca Desii e Marco Calamai (Rik & co)
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Francesca Desii e Marco Calamai (Rik & co)

Miraglia, Sottozero, Don Chisciotte: i segreti del successo

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 PRATO. Se lo si paragona con il momento di crisi generale in cui versa il commercio, sembra un sogno quello vissuto da un piccolo gruppo di aziende di Prato. In controtendenza, alcune realtà locali stanno mettendo a segno un'apertura dopo l'altra. E non si tratta dei soliti marchi low cost della grande distribuzione, ma di piccole attività artigianali e commerciali che nel giro di un paio di anni sono cresciute sotto ogni aspetto.  La misura di questo exploit si ha dal moltiplicarsi del numero dei punti vendita, ma anche dalla capacità di creare nuovi posti di lavoro.  Sottozero arriva a 5. Tra queste spicca il nome di una gelateria artigianale, la Sottozero, che presto sbarcherà al numero 112 di via Garibaldi arrivando così a quota cinque. «In centro ne abbiamo già una in piazza Mercatale, ma volevamo essere presenti anche in zona pedonale - spiega il titolare Andrea Oglialoro - Apriremo a ottobre, al momento stiamo ristrutturando i locali». Nel giro di poco tempo alla gelateria «pilastro» di via Roma si sono aggiunte quella interna al centro commerciale dei Gigli, un'altra in via Montalese e una in piazza Mercatale. E ciascuna con il proprio laboratorio. «In via Garibaldi vogliamo fare qualcosa di diverso - rivela il titolare -l'idea è quella di proporre un gusto nuovo al mese giocando sulla frutta di stagione, per esempio, il cachi». Il vero exploit si è materializzato solo di recente con l'espandersi a macchia d'olio del gelato firmato "Sottozero". «Grazie all'apertura dei nuovi locali, negli ultimi due anni il fatturato è più che raddoppiato». Intorno alla gelateria è nata però una nutrita squadra di lavoro composta da una ventina di dipendenti tra i 18 e i 25 anni. «Con la nuova apertura arriveremo a 30».  Gruppo Miraglia sbarca ai Gigli. Servizio e qualità. E' tenendo alto il livello di questi due obiettivi che il Gruppo Miraglia è riuscito a crescere. Con l'annuncio della prossima apertura ai Gigli - tra circa due settimane - nei locali che furono della pasticceria Ballerini, sale a quota 9 il numero di locali entrati a far parte della catena di bar pratesi. Undici se si considera anche la prossima apertura in viale Marconi in concomitanza col nuovo centro commerciale e i due progetti all'estero di Londra e Kiev. «Sono stati loro a contattarci - spiega l'ad del Gruppo Massimo Franchi - e per noi è stata una soddisfazione. Saremo al primo piano in uno spazio di 160 metri quadri». «La nostra formula vincente è il risultato di un attento controllo diretto sulla qualità unito al servizio - afferma - i nostri locali restano aperti 365 giorni l'anno dalla colazione fino a mezzanotte, facendo, quando possibile, orario continuato; e possiamo farlo perché abbiamo un sistema di gestione industriale della catena che ci permette di assumere personale». Al momento i dipendenti sono 52 «ma contiamo di arrivare a 65», dice Franchi. «Solamente a Londra prevediamo di inserire venti persone».  Premiati da un progetto di Franchising. Tra Prato Firenze e Agliana la catena di ristoranti pizzerie Don Chisciotte gestita da Alessandro Posillico conta ormai dieci locali. «Il nostro è un progetto di franchising e puntiamo ad affermare il marchio il più possibile - dice il gestore - in questa situazione Prato ci interessa meno, la gente scappa da qui e se non si interviene in qualche modo anche noi saremo portati a prendere in considerazione alcune proposte su Firenze e in altre zone della Toscana». Circa 90 i dipendenti tra camerieri e personale di cucina.  Punto di riferimento per mamme e bambini. Si è scelto il mondo dei piccoli come punto di riferimento. Il soggetto in questione è il gruppo Rik&co. srl, una sorta di holding del commercio formata da cinque negozi (La città del sole, Cose di checca, Nidò, Camomilla Store e Baloon express shop) che sorgono sull'asse piazza san Domenico - via Luigi Muzzi. «La nostra formula vincente sta nell'essere riusciti a creare un sistema di rete all'interno del quale ciascun negozio completa l'altro in termini di offerta - dice Marco Calamai, socio del gruppo- garantendo al contempo un prodotto che si diversifica da quello di massa che si trova nelle grandi catene».

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