Il Tirreno

Prato

LE MAESTRE

Da Caserta a Prato con fortuna Due sorelle assunte insieme

Mi. Mo.
La scuola Caritas
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La scuola Caritas

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 PRATO. E mentre i più dipingono la nostra città come patria dei precari della scuola, qualche insegnante a Prato in tempi brevi è diventato di ruolo. E' l'esperienza delle sorelle Anna ed Ernestina Pignata, insegnanti della materna Villa Charitas in piazza delle Carceri, che quest'anno hanno firmato tutte e due insieme il contratto a tempo indeterminato. Un bel colpo per le due giovani. Ecco come hanno vissuto il loro primo giorno di scuola, da neo assunte.  «Ci sentiamo delle privilegiate - racconta Anna, 35 anni originaria di Caserta - Al Sud non ci sono grandi opportunità di lavoro e così dopo aver fatto il concorso io e mia sorella abbiamo pensato di scegliere la provincia di Prato come sede d'insegnamento. Nel mio paese avevo insegnato in qualche scuola privata e fatto qualche supplenza sporadica, ma non c'era possibilità di lavorare con continuità. Così nel 2004 mi sono trasferita in Toscana e ho cominciato a fare supplenze. Finalmente quest'anno per me e mia sorella è arrivato il ruolo. E' stata una bella sensazione firmare il contratto e soprattutto sapere che la roulette delle cattedre di fine agosto, con relativa suspense di assunzione, era finita».  «Io ho 32 anni - aggiunge la sorella Ernestina - sono "giovanissima" per un incarico a tempo indeterminato. Quando ci siamo presentate all'ufficio scolastico per la presa di servizio eravamo le più giovani. A volte è anche questione di fortuna, anche se sia io che mia sorella avevamo diversi anni di servizio, ma di questi tempi nel posto fisso non ci speri più. Abbiamo festeggiato. Una cosa è certa da oggi abbiamo molti pensieri in meno».  «Qui a Prato ci troviamo bene - aggiunge Anna, la maggiore - certo la nostra regione e i nostri cari ci mancano, prima o poi tutti quelli che si traferiscono altrove per cercare lavoro sognano di tornare a casa. Vedremo. Per adesso iniziamo questo nuovo anno scolastico, senza dubbio con un peso in meno sullo stomaco».

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