Il Tirreno

Prato

Nello zaino avevano due pistole

Pasquale Petrella
Il dottor Cilona illustra l’operazione fatta dai poliziotti delle volanti
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Il dottor Cilona illustra l’operazione fatta dai poliziotti delle volanti

La polizia arresta un cinese e verifica la posizione di altri due

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 PRATO. Pistole, calzemaglie trasformate in passamontagna, guanti e fascette di plastica capaci di legare e stringere meglio di un paio di manette. Non c'è che dire, l'intervento dei poliziotti ha sicuramente sventato una rapina e messo le mani su una pericolosa banda cinese.  Un cinese di trentacinque anni arrestato ed altri due di 38 e 24 anni trattenuti per accertamenti. E' questo il risultato di un'operazione messa a segno l'altra notte poco prima delle 3 in piena chinatown, fra via Pistoiese e via Filzi.  Un'operazione che ha permesso alle forze dell'ordine di mettere le mani su un episodio inquietante, sicuramente in fase di preparazione ma i cui effetti sarebbero stati micidiali a giudicare dal materiale sequestrato. Merito dei due poliziotti di pattuglia sulla volante che per la loro professionalità e per il loro acume investigativo meriteranno sicuramente un encomio solenne.  Il sussulto di paura e l'aumento di passo nel tentativo di cercare una zona più buia da parte di un cinese, sono bastati ai due poliziotti per capire che quell'orientale che aveva uno zaino sulle spalle, avesse qualcosa di importante da nascondere. Di qui la decisione di fermarlo. Un breve inseguimento anche a piedi fra via Pistoiese fino in via Filzi, nei pressi dell'ufficio postale e qui l'arresto. Non senza dover far fronte ad una nervosa resistenza. Nello zaino i poliziotti trovano l'armamentario: due pistole clandestine, una calibro 8 modificata e munita di caricatore con proiettili 7 e 65, una seconda pistola di produzione russa calibro 9, priva di caricatore; e poi l'occorrente per nascondere i volti, evitare di lasciare impronte e per legare le vittime. Mentre avveniva il fermo, sul cellulare del trentacinquenne sono arrivate diverse telefonate. Un orientale di passaggio che parla l'italiano, si è reso disponibile coi poliziotti per tendere una trappola agli interlocutori. Fissato l'appuntmaento nel vicino parcheggio del supermercato Pam, i poliziotti hanno fermato gli altri due orientali seduti ad aspettare dentro una Mazda. Nell'auto sono stati trovati altri tre passamontagna. Era evidente quindi che i tre avrebbero dovuto incontrarsi per proseguire poi insieme il loro piano. «Sette passamontagna nello zaino ed altri tre nell'auto secondo noi significano che c'era una banda pronta ad entrare in azione», ha detto il vicequestore vicario, Cilona. Ed ora tutto l'incartamento è passato nelle mani della Squadra mobile per capire se i tre possono aver già fatto altri colpi nelle aziende o nelle abitazioni di loro connazionali.

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