L'arte nelle vetrine delle botteghe sfitte Il centro è una mostra
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Sopra il sindaco Cenni, sopra una strada del centro 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Parte la campagna del Comune contro le vetrine dei negozi sfitti in centro storico, degradate e abbandonate. Da qui a qualche settimana, partirà un avviso pubblico del sindaco Roberto Cenni, per invitare i proprietari dei fondi a partecipare all'iniziativa. Sindaco, vicesindaco con delega al Centro Goffredo Borchi e assessore alle Attività produttive Roberto Caverni, hanno infatti intenzione di invitare gli artisti pratesi, giovani e meno giovani, a riempire quegli "occhi vuoti", spesso coperti con fogli di carta di giornale, con opere d'arte: dipinti, statue, foto artistiche e quanto d'altro. Ma l'idea è anche quella di coinvolgere i mercanti d'arte perchè espongano la loro merce - magari pezzi d'antiquariato - nelle vetrine vuote. Operazione di abbellimento del cuore antico della città possibile solo con l'ok dei proprietari degli immobili. Obiettivo dell'amministrazione (e del presidente della Circoscrizione Centro Massimo Taiti che collabora all'iniziativa alla quale ha aderito, con idee e proposte anche la Confesercenti): trasformare il centro storico in una grande, vastissima mostra all'aria aperta: ogni strada una nuova sala da visitare. «Si tratta - spiega il vicesindaco Borchi - di un'iniziativa già tentata lo scorso Natale (l'organizzazione fu curata dall'allora delegato alle Politiche giovanili Leonardo Soldi ndr) che mi pare abbia avuto buon esito e quindi che vogliamo riproporre. Ci auguriamo che i proprietari si rendano disponibili a collaborare». Il problema, infatti, sta tutto lì: la volontà di chi possiede fondi e negozi sfitti e magari abita fuori città, di mettere a disposizione del Comune il locale. Spetterebbe poi all'ente farsi carico di tutte le spese: l'allacciamento all'energia elettrica e le eventuali assicurazioni necessarie sull'immobile e sulle future opere "in vetrina". Un maquillage delle strade del centro storico che potrebbe coinvolgere un gran numero di proprietari. Infatti, secondo il censimento compiuto dallo staff delle Attività produttive lo scorso anno, tra negozi, ex fondi artigianali sfitti, i locali abbandonati nel centro storico sarebbe addirittura oltre seicento. Un numero davvero importante che giustifica la necessità di informare chi è in possesso degli immobili attraverso un avviso pubblico. Le adesioni saranno raccolte da un staff appositamente creato. I tempi? Poche settimane per dare il via alla campagna. L'esito però si saprà solo quando le risposte arriveranno. C.O.
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