Urla, sgassate di motorini pipì e muri imbrattati Paperino non ne può più
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Scritte su un muretto di unabitazione e sullesterno di un fondo commerciale di via dellAlloro a Paperino Cresce l'insofferenza dei residenti di via dell'Alloro «Un gruppo di ragazzi ci rende la vita insopportabile»
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PRATO. Le notti brave dei giovani di Paperino hanno stufato. Hanno superato il limite della tolleranza. Loro si divertiranno anche a fare casino fino a notte fonda, ma le famiglie di Paperino no di certo. Da circa un anno, non si tratta soltanto di "intemperanze estive", chi vive di fronte al circolo ricreativo Amico club Paperino, in via dell'Alloro 96, è condannato a notti semiinsonni e a risvegli col giramento di scatole. «Non è possibile continuare così - protesta l'amministratore dei condomini di via dell'Alloro, dal numero 88 al 108- occorre porre un freno alle cattivi abitudini di questi giovani. E' un gruppo formato da una ventina di ragazzi dai 14 ai 20 anni, tutti italiani, ci tengo a precisare, che non trovano di meglio che trascorrere le ore notturne combinandone di tutti i colori». L'elenco? Eccolo qua: «fanno rumore fino a notte fonda, urlando e sgassando con i motorini, compiono atti di vandalismo. Scrivono sui muri e sugli infissi. Hanno rotto dei vetri al portone d'ingresso, hanno preso a calci gli scarichi delle acque piovane provenienti dal tetto, sporcano la facciata del condominio con i piedi». Ma c'è di più: «Urinano sui muri e montano sui terrazzi privati dei condomini (quando, giocando a calcio, devono andare a riprendersi il pallone, ndr), spaventano i residenti quando rientrano a casa». Questi i fatti, poi ci sono i sospetti che però devono trovare conferma: i giovani sarebbero dediti anche allo spaccio di droga. Vero? Falso? Fatto sta comunque che i residenti non sanno più che a santo votarsi. Le ripetute richieste di intervento indirizzate a carabinieri e polizia municipale non ha finora portato alcun esito. «Vengono, controllano e poi ripartono - chiarisce l'amministratore condominiale - ma appena le pattuglie si allontanano la confusione riprende come prima». La speranza dei residenti è che questa denuncia pubblica spinga le forze dell'ordine ad intervenire più decisamente, magari impiegando anche telecamere per riprendere il comportamento dei ragazzi. E magari anche a far venire qualche dubbio ai loro genitori? Ma tra i giovani incivili non ci si sarà mica anche il mio "bambino"?
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