Il Tirreno

Prato

Internet point e phone center, un altro giro di vite

La “kebabbata” 2009
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La “kebabbata” 2009

Nelle commissioni 1 e 2 modifica del regolamento: via dal centro e obbligo di due bagni

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 PRATO. Un altro "giro di vite", un altro divieto. E sempre sulle attività stranieri. Questa mattina andrà davanti alle commissioni congiunte 1 e 2 (Affari generali e Sviluppo economico) la proposta di modifica al regolamento degli internet point e phone center in centro. Delibera che verrà presentata dall'assessore Roberto Caverni, che modifica in senso restrittivo il regolamento del 2008 e che verrà recepita nel regolamento generale, in fase di revisione, del commercio. Due le modifiche: la prima fa divieto "di insediamento delle attività di servizio di telecomunicazioni all'interno del centro storco come delimitato dalle mura cittadine". Dunque niente nuovi internet point o phone center. La seconda, più insidiosa, abroga una parte del comma 1 dell'articolo 4 del regolamento, quello che riguarda i requisiti necessari per l'esercizio. Nel centro storico, prima internet point e phone center, potevano avere un solo servizio igienico "adibito al superamento delle barriere architettoniche" cioè per i disabili, oggi non più. E' questa la parte di comma abrogato e il risultato è che per avviare l'attività occorrerà avere "due servizi igienici" di cui uno per disabili. Il regolamento concede un anno alle attività esistenti, "salvo proroga per comprovata necessità di sei mesi", per gli adeguamenti, pena sanzioni pesanti. Quanti internet point o phone center del centro, potranno ricavare il secondo bagno dai locali che usano? Pochi, certamente. Che la propensione ai divieti della giunta Cenni e in particolare dell'assessore Caverni a tutto ciò che non è pratese doc, si sia manifestata con evidenza, è storia. Nel settembre 2009 scattò l'ordinanza, confezionate dall'assessore alla Attività produttive, che vietava di vendere frutta e verdura nell'area di Chinatown. Il mese successivo - ottobre - scattò l'ordinanza "stop ai kebab" in centro. Nel dicembre 2009 per evitare risse e ubriachi nel tringolo nigeriano (Cavallotti, via Magnolfi, Pier Cironi ecc ecc) l'assessore Caverni preparò un'altra ordinanza - poi ritoccata - che faceva divieto dalle 20 alle 7 di vendere bevande da asporto in contenitori e di vetro e lattine in tutto il centro, vietando contemporaneamente la consumazione di alcolici per strada (in vigore fino al 30 settembre 2010). Ora si attende l'ordinanza che obbliga alla chiusura a mezzanotte gli esercizi della Chinatown.

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