Il presidio
Il sindaco Marchi paventa il rischio di un servizio scuolabus meno efficiente per i tagli del Governo
La Regione regala due sezioni alle materne
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Il servizio scuolabus è tra quelli più a rischio Un contributo consentirà di ospitare i bambini alla Tignamica e a Migliana
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VALDIBISENZIO. L'anno scolastico inizierà con una buona notizia per le tante famiglie in attesa di poter inserire i propri bambini all'interno delle scuole dell'infanzia della Val di Bisenzio. La Regione Toscana ha infatti assegnato il proprio contributo per permettere l'istituzione di due nuove sezioni nelle scuole della Tignamica e di Migliana. Si tratta di un impegno importante, che conferma quanto già fatto lo scorso anno, e garantisce una continuità didattica al territorio della Val di Bisenzio. A beneficiarne saranno i bambini, tra i tre e i cinque anni, che potranno essere seguiti fino al 30 giugno 2011, ed è un'opportunità anche per quattro insegnanti che saranno nominati con un incarico annuale. Soddisfazione per il raggiungimento di questo obiettivo è stato congiuntamente espresso dal dirigente scolastico dell'istituto comprensivo "Lorenzo Bartolini" Carlo Lombardi, dal sindaco di Cantagallo Ilaria Bugetti e da quello di Vaiano Annalisa Marchi. Tutti hanno sottolineato il ruolo principale svolto dalla Regione per garantire un servizio necessario per il territorio valbisentino, ma dalle loro riflessioni è emersa anche la reale constatazione delle difficoltà in cui versa la scuola pubblica della zona, privata di necessari servizi e fondi da parte del Governo. «Questo è il secondo anno che la Regione ci consente di tenere aperta la scuola di Migliana. E' un vero e proprio regalo che essa fa ad un presidio della montagna - ha dichiarato il sindaco Bugetti - E' amaro però constatare che è la Regione che ogni anno interviene con propri fondi per garantire un servizio che invece il Governo taglia, considerandolo inutile». Il sindaco Marchi sottolinea la gravità della situazione che, con il taglio delle risorse a livello ministeriale, andrà a toccare e a impoverire i servizi scolastici, la didattica, il numero dei docenti e dei bidelli. «La "riforma" Gelmini è un disastro annunciato, che ci fa tornare indietro - ha detto il sindaco di Vaiano, Annalisa Marchi - Reggiamo ancora per un po' di mesi grazie all'impegno delle nostre scuole e alle risorse assicurate finora dal Comune di Vaiano. Ora anche grazie alla Regione, che pagherà due sezioni di scuola dell'infanzia. Ma per quanto potremo resistere? A rischio, dopo la manovra finanziaria del governo, è anche il trasporto scolastico. Non garantiamo di poterlo mantenere ai livelli precedenti per tutto l'anno. Ci sono tagli distruttivi, si sentiranno anche in questo servizio. Per la scuola non possiamo fare altro che navigare a vista, ed è molto negativo perché qui ci giochiamo il futuro delle giovani generazioni».
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