Mario Di Carlo: «Una formazione umanistica è fondamentale»
Gli obiettivi: trovare le risorse e recuperare iscritti al Classico
Alessandra Agrati
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PRATO. Nell'anno scolastico 2011/12 al liceo Rodari verrà istituita una sezione economico/sociale, mentre per quello in corso, anche al Classico Cicognini si lavorerà molto sull'orientamento post-terza media e sulla sicurezza. Mario Di Carlo, preside dei due licei cittadini è determinato ad invertire la tendenza del calo delle iscrizioni al classico e a combattere lo stereotipo secondo cui il Rodari è una scuola facile. «Le famiglie - spiega - non capiscono l'importanza di una formazione umanistica, che in modi diversi possono dare i due licei che dirigo. La preparazione che fornisce il classico si basa soprattutto su un'impostazione mentale, capace di dare un metodo di ragionamento». Partendo da questo concetto Di Carlo, insieme al suo staff, cercherà di cambiare la mentalità dei pratesi attraverso una metodologia scientifica che aiuti ogni ragazzo a trovare la propria strada, partendo dai dati raccolti da un'analisi storica evolutiva che abbraccia l'ultimo decennio. «Non si sceglie una scuola in base ad una presentazione di powerpoint - spiega il preside - ma per la capacità di creare strutture mentali flessibili». In questa impostazione la formazione di insegnante di filosofia prende il sopravvento, ma insieme ad essa anche la capacità manageriale: «Sono stato dirigente del Marconi e successivamente di un istituto di agraria - continua Di Carlo - Questo mi ha permesso di abbracciare l'intero settore della formazione e imparare a gestire situazioni diverse». Una delle differenze con cui Di Carlo dovrà fare i conti è sicuramente il budget; più flessibile negli istituti tecnici, esiste una sorta di autofinanziamento tramite i prodotti realizzati, e molto più rigido nei licei. «Dalla vendita di olio e fiori potevo ricavare risorse da destinare a nuovi progetti - conclude il preside - Al liceo, invece devo fare i conti della massaia. E se non ci sono i soldi per pagare le commissioni degli esami di maturità devo trovare un'altra soluzione».
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