Il presidio
La Provincia mette in guardia i cacciatori: chi abbatte storni rischia la denuncia in Procura
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Un cacciatore in azione con il suo cane Ma l'assessore Napolitano chiede la modifica delle regole «Quegli uccelli sono dannosi per le coltivazioni di vite e olivo»
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PRATO. Si apre la stagione venatoria, preaperture oggi e domenica, ma niente deroga per l'abbattimento dello storno. «Sono preoccupato per le conseguenze sull'agricoltura - commenta l'assessore provinciale Antonio Napolitano - Il controllo dello storno è indispensabile per limitare i danni alle coltivazioni di vite e olivo. Nel territorio della provincia di Prato tali danni andrebbero a sommarsi a quelli degli ungulati che già stanno mettendo a dura prova gli agricoltori. La Provincia - aggiunge - sosterrà il percorso già annunciato ieri dall'assessore regionale Salvadori per una soluzione che eviti le deroghe e magari inserisca lo storno fra le specie cacciabili». Intanto il comandante della polizia provinciale, Michele Pellegrini, mette in guardia i cacciatori. «Senza deroga l'abbattimento anche di un solo esemplare di storno (specie non cacciabile) ha come conseguenza un'azione penale, con denuncia alla Procura della Repubblica - spiega Pellegrini - E' necessario quindi che i cacciatori rispettino con attenzione le regole che in questo momento siamo costretti ad applicare». Prato ha ottenuto dalla Regione l'autorizzazione alle preaperture oggi e domenica per la caccia da appostamento alle specie tortora, colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia e per la caccia solo da appostamento fisso, nei laghi artificiali o altre superfici allagate artificialmente, del germano reale, alzavola e marzaiola. Il periodo di caccia generale avrà inizio il 19 settembre e terminerà il 31 gennaio. La caccia è consentita per tre giorni la settimana da scegliere fra lunedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica. La caccia vagante, con o senza l'ausilio del cane è consentita fino al 31 dicembre compreso. Le norme sulle singole specie. La caccia in battuta al cinghiale nelle zone vocate per la specie è consentita dal 16 ottobre al 31 gennaio ai soli cacciatori abilitati ed esclusivamente nei giorni di mercoledì, sabato e domenica, anche in caso di terreno coperto da neve. Le battute sono consentite con un numero minimo di 20 cacciatori iscritti a ciascuna squadra. Nelle aree non vocate la caccia è consentita dal 22 settembre al 30 dicembre. La caccia a pernice rossa e starna è consentita su tutto il territorio provinciale dal 19 settembre al 30 dicembre. La caccia al fagiano è consentita fino al 30 dicembre compreso, fatta eccezione per l'azienda faunistico-venatoria Artimino nel comune di Carmignano dove è consentita fino al 31 gennaio. Sono state mantenute le tradizionali zone di divieto, mentre a partire da questa stagione venatoria è stata istituita la Zps "Stagni della piana fiorentina e pratese". Fino al 2 ottobre è vietato l'abbattimento di esemplari appartenenti alle specie Codone, Marzaiola, Mestolone, Alzavola, Canapiglia, Fischione, Moriglione, Folaga, Gallinella d'acqua, Porciglione, Beccaccino, Beccaccia, Frullino, Pavoncella. E' vietato l'abbattimento di esemplari appartenenti alle specie Combattente e Moretta, l'addestramento dei cani anteriormente al 1º settembre e dopo la chiusura della stagione venatoria e la distruzione o il danneggiamento intenzionale di nidi e ricoveri di uccelli.
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