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LA LETTERA
Odissea sui bus Cap: ritardi, corse saltate, autisti maleducati
Gennaro Rosati
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Un autobus della Cap 2 MINUTI DI LETTURA
Quello che mi preme sottoporre all'attenzione è la pessima gestione del servzio urbano Cap a Prato. Chi si trovi a dover adoperare il servizio Lam, pur peggiorato nel tempo, si salva. Chi si debba invece servire di mezzi "normali" per recarsi in periferia o comunqe in zone non servite dalle Lam si troverà allora di fronte a un vero disastro. Si comincia con i cartelli degli orari, scritti in modo complicatissimo, con il numero della linea in altro e scritto con caratteri invisibili. Oltre alle "algebriche" piantine delle linee che richiedono quanto meno un diploma di geometra per essere decifrate. Quando lo sventurato passeggero si sarà trovato ad avere anche un po dimestichezza con i cartelli, dovrà allora imbattersi nei ritardi. Non si sa mai a che ora si parte e tanto meno a che ora si potrà rientrare perchè gli orari non sono mai rispettati e talvolta molte corse saltano. A questo punto ci sarà da parlare anche della correttezza di alcuni autisti. Non tutti, ma molti, sono campioni di prepotenza e di maleducazione, specialmente se chiedi una informazione mentre, guidando, stanno conversando al telefonino. Se ti provi a protestare per il ritrado ti rispondono malamente dicendo che è colpa del traffico o della cattiva amministrazione. Insomma, il cittadino che si trovi a viaggiare sui mezzi pubblici deve sopportare una vera odissea. Senza che nessuno, nè Comune, nè Regione intervengano su questi atteggiamenti scorretti, verso la città e verso gli utenti, che sono sempre gli stessi, indifesi da tutte le parti.
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