Italia
Il bilancio della Scuola SantAnna: pagella a macchia di leopardo
Bei voti e qualche insufficienza nel giudizio degli esperti sull'Asl
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Linterno dellospedale Misericordia e Dolce 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. E' una pagella con qualche bel voto ma anche con qualche insufficienza quella stilata dal Laboratorio Management e Sanità della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa nei confronti dell'Azienda sanitaria di Prato. Il report sull'attività del 2009 è stato presentato ieri e offre più di uno spunto di riflessione. «L'azienda Usl 4 di Prato - scrivono gli analisti del Sant'Anna - registra una performance nel complesso abbastanza positiva, tanto che su diversi indicatori consegue la "best practice" regionale, ma anche persisenti criticità in quanto restano da completare gli adeguamenti strutturali e funzionali realizzati nel corso dell'anno». Nell'indicatore sintetico preparato dai ricercatori, Prato viene dopo molte altre Asl della Toscana. Ma vediamo nel dettaglio, tenendo conto che alcuni indicatori non dipendono dall'attività ospedaliera o di prevenzione sul territorio. E' il caso della mortalità per suicidi, che vede Prato ai primi posti della triste classifica insieme a Siena e Arezzo: 6,24 suicidi ogni 100.000 abitanti, un dato in crescita rispetto ai 5,04 del 2008. I punti di forza di Prato sono nel capitolo sugli stili di vita (in particolare sulla percentuale di fumatori consigliati dal medico a smettere), i risultati sulla donazione di organi (dove Prato guida la classifica regionale), i tempi di attesa per le prestazioni di diagnostica strumentale e le vaccinazioni (l'Asl 4 fornisce la migliore copertura a livello regionale, in particolare sulle vaccinazioni anti-influenzali agli ultrasessantacinquenni). Buono il livello degli screening oncologici, mentre ci sono problemi nella "gestione del dolore", dove si registra la peggiore performance a livello regionale. Il tasso di ospedalizzazione, che negli anni scorsi era molto più elevato della media regionale, è molto migliorato. Critica l'efficienza in termini di degenza media, con valori tra i più elevati in regione e in ulteriore peggioramento. Un punto di forza è rappresentato dal basso numero di parti cesarei, mentre viene definita «critica» la percentuale di fratture del femore operate entro due giorni, peggiorata rispetto al 2008. Critico è anche il giudizio di molti pazienti sul pronto soccorso: solo il 23,21% degli intervistati giudica ottimo il trattamento, la percentuale di gran lunga più bassa tra tutte le Asl della Toscana. Buone notizie arrivano invece dalla spesa farmaceutica pro-capite, che è scesa da 205 a 183 euro e rappresenta quella più bassa della regione.
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