Il presidio
Occorre definire al più presto il progetto per rendere operativa la convenzione col ministero
Via agli incontri per destinare i 25 milioni
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Ambra Giorgi Oggi il primo appuntamento in Provincia con Comuni, sindacati e categorie
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PRATO. Cominciano questa mattina in Provincia gli incontri per dare operatività alla convenzione sottoscritta nei giorni scorsi da Regione, Provincia e Comune con il ministero del Lavoro. Il patto, come è noto, destina 25 milioni di euro per finanziare misure speciali destinate ai lavoratori del distretto rimasti senza alcuna forma di protezione. «Non possiamo assolutamente permetterci di perdere tempo, dobbiamo essere pronti e avere definito nei particolari la strategia progettuale del distretto per agganciare subito le risorse nel momento in cui verranno trasferite dal ministero alla Regione», sottolinea la vicepresidente della Provincia, Ambra Giorgi, che ha convocato già da questa mattina una serie di riunioni per mettere a punto una strategia condivisa. In mattinata ci sarà un vertice tra le amministrazioni di Provincia e Comune di Prato e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, poi Giorgi incontrerà i presidenti e i direttori di Cna e Confartigianato. Nel primo pomeriggio si confronteranno i sindaci di Prato, Montemurlo, Vaiano, Vernio, Cantagallo, Poggio a Caiano e Carmignano. La convenzione trasferisce dal ministero del Lavoro alla Regione 25 milioni di euro, che saranno destinati a iniziative di politica del lavoro e a misure a favore delle persone e delle situazioni di particolare difficoltà. Si tratta di risorse del Fondo sociale per l'occupazione e la formazione non utilizzate che vengono destinate a "misure aggiuntive di stabilizzazione e di politica attiva del lavoro e per il sostegno delle situazioni di maggiore difficoltà". La Regione attribuirà poi alla Provincia di Prato le iniziative da realizzare nei territori, sia per i lavoratori residenti nella stessa provincia che per quelli residenti nei comuni del distretto tessile che non fanno parte della Provincia (i comuni di Agliana, Quarrata e Montale in Provincia di Pistoia e di Calenzano e Campi Bisenzio in Provincia di Firenze). Regione, Provincia e Comune concorderanno le azioni da realizzare, il target dei soggetti destinatari delle misure e le modalità degli interventi.
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