Il Tirreno

Prato

Tutto è pronto per la firma dell’intesa, forse già mercoledì. Si tratta di capire quante risorse assegnerà il governo

Sì del ministero al progetto della Provincia

Un’iniziativa sindacale a difesa dei lavoratori in cassa integrazione
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Un’iniziativa sindacale a difesa dei lavoratori in cassa integrazione

Ora però servono i soldi. Aiuterà 2.500 lavoratori rimasti senza ammortizzatori sociali

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 PRATO. Il progetto speciale messo a punto dalla Provincia per i lavoratori che sono rimasti o resteranno privi di ogni forma di protezione degli ammortizzatori sociali ha ricevuto il via libera del ministero del Lavoro.  Dopo una fase istruttoria durata qualche settimana ora tutto è pronto per dare corso alla firma dell'intesa che potrebbe dare sostegno concreto - anche attraverso l'integrazione del reddito - a circa 2500 lavoratori.  Al ministero si parla di una convocazione di Regione, Provincia e Comune per mercoledì prossimo. «E' un progetto a misura dei lavoratori pratesi rimasti senza protezione. Resta da chiarire la questione, non certo secondaria, dell'entità delle risorse che il sottosegretario Viespoli vorrà assegnare a Prato.  La vicepresidente Giorgi e il suo staff, su mandato pieno del tavolo di distretto, hanno lavorato con grande impegno insieme agli uffici del ministero per arrivare a definire un piano in grado di dare risposte ai lavoratori. E ci sono riusciti», mette in evidenza il presidente della Provincia, Lamberto Gestri, sottolineando che il progetto «prevede un impegno sostanziale anche per gli ultracinquantenni e a lavoratori vicini alla pensione».  «Le risorse per finanziare il nostro progetto saranno attinte dal ministero dal Fondo nazionale per l'occupazione. L'entità dell'impegno che noi richiediamo è di circa 26 milioni di euro. Oltre 14 milioni per il sostegno al reddito, gli altri per progetti di orientamento e formazione e incentivi alle aziende», spiega la vicepresidente e assessore al Lavoro Ambra Giorgi. La vicepresidente della Provincia spiega che sono tre le aree di intervento individuate: reinserimento nel mercato del lavoro di persone in età inferiore ai 50 anni (circa 1900 della cifra totale), Inserimento lavorativo di soggetti di età superiore a 50 anni (circa 300), Inserimento in attività socialmente utili di soggetti prossimi all'età pensionabile (altri 300 lavoratori).  Dopo che è tramontata la prima ipotesi di un prolungamento degli ammortizzatori sociali - prospettata dallo stesso Viespoli - si era parlato di una iniziativa mirata su Prato nell'ambito del Progetto Welfare to work. Alla fine dal ministero è arrivata la soluzione del Fondo nazionale per l'occupazione.  A chi è rivolto il progetto. Il progetto, come spiega Giorgi, prevede di operare su tre linee di intervento, per il sostegno dell'occupabilità di circa 2.500 soggetti senza lavoro e che hanno esaurito ogni copertura degli ammortizzatori sociali: 1.000 lavoratori fuoriusciti dalle liste di mobilità nel corso del 2009 e 1.500 lavoratori che si prevede usciranno dal sostegno degli ammortizzatori sociali nel corso del 2010.  Le risorse impegnate. In tutto è previsto un impegno complessivo di 25 milioni e 946 mila euro: 14 milioni e 196 mila euro per il sostegno al reddito, circa 6 milioni e 900 mila euro per incentivi alle aziende che assumono, altri 4 milioni e 850 mila euro per per progetti di orientamento e formazione.  Le azioni. Per gli under 50 il piano prevede varie tipologie di intervento: tirocini in azienda, incentivi all'assunzione, voucher formativi individuali, indennità di sostegno al reddito. Per gli over 50 sono previste azioni di orientamento formativo, da realizzare in stretto collegamento con i Centri per l'Impiego della Provincia, sostegno al reddito e incentivi all'assunzione. I lavoratori prossimi all'età pensionabile vengono inseriti in attività socialmente utili. Si parla di attività di supporto agli uffici giudiziari, ai settori della pubblica amministrazione, (Comuni, Provincia, Comunità Montana) in attività ambientali ed ecologiche, nella forestazione, nella manutenzione del verde pubblico ed altre attività che si caratterizzano per la loro pubblica utilità per periodo che consenta il conseguimento dei requisiti per la pensione.

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