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Prato

La Lega punta i piedi: con Milone nella sicurezza E lancia la consulta fiscale

Una manifestazione politica Pdl
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Una manifestazione politica Pdl

Attriti nel Pdl, gli ex An disertano l'organizzazione della conferenza programmatica di fine luglio

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 PRATO. La Lega punta i piedi e ribadisce la volontà di affiancare - se non proprio con una delega ufficiale almeno nell'attività - l'assessore alla Sicurezza Aldo Milone. Il Pdl è alle prese con l'organizzazione della seconda conferenza programmatica del partito che però - a parte il co-coordinatore Filippo Bernocchi - viene snobbata dagli ex An. Il presidente del consiglio, Maurizio Bettazi, finiano di ferro, spariglia e butta sul tavolo del confronto la spinosa questione della cittadinanza agli immigrati, imbarazzando i suoi e creando tensioni tra i partner.  Estate calda anche per i partiti di centrodestra. I punti di vista, spesso divergenti, sono emersi nell'ultima riunone di maggioranza, lunedì scorso, alla quale hanno partecipato, oltre i rappresentanti dei partiti (Riccardo Mazzoni, cordinatore Pdl, Enrico Mencattini, segratario Udc, Federico Tosoni, coordinatore provinciale Lega, assieme al segretario cittadino Leonardo Soldi e al capogruppo Emilio Paradiso) anche gli assessori. E' stato il sindaco Roberto Cenni a chiedere alla Lega maggiore collegialità soprattutto nelle uscite pubbliche. Riferimento chiaro alla richiesta delle camicie verdi che - secondo partito della compagine di centrodestra - devono accontentarsi in Comune di un assesore allo sport e senza portafoglio. Tosoni ha espresso chiaramente le sue posizioni: la Lega non arretrerà di un passo nella richiesta di un ruolo più attivo nella gestione della sicurezza. L'obiettivo è quello di partecipare alle riunioni del Comitato per l'ordine pubblico e alle decisioni da prendere sul fronte cinese, anche a costo di ottenere l'ok direttamente da Roma, ovvero dal ministro Maroni. Colpi di maglio sul progetto dell'assessore all'Integrazione Giorgio Silli per la costituzione della Consulta degli immigrati. Perplesso il coordinatore Pdl Mazzoni secondo il quale è necessario fare attenzione alle regole per la selezione degli immigrati che entreranno così da evitare l'elezione di "capetti" e ras. Assolutamente contraria la Lega che ha rilanciato con la Consulta fiscale, un organismo cioè che dovrebbe scovare evasori (stranieri) e furbetti (pratesi che percepiscono affitti in nero). «Quando saremo tutti pari - ha detto Tosoni - allora si procederà. Ma ora non è il momento». La mediazione è stata trovata dall'Udc che ha proposta un rinvio della questione a settembre e una riscrittura delle regole. A gamba tesa il presidente Bettazzi che ha ribadito la necessità di affrontare la questione della cittadinanza degli stranieri.  Foriera di temporali si annuncia anche l'organizzazione della conferenza programmatica che il Pdl farà a fine luglio - probabimente il 23 - e che gli ex An, per ora, hanno intenzione di disertare. Si farà il punto sul primo anno di governo di centrodestra in Comune ma alle commissioni di lavoro istituite per presentare le proposte politiche, pare che nessun ex An si sia ancora iscritto.  Ultimo fattore di attrito, la convocazione di un'assemblea pubblica, in vista della conferenza, di iscritti e simpatizzani Pdl, per il 12 alle 21, all'hotel Datini. All'incontro parteciperanno Mazzoni, Bernocchi, Alberto Magnolfi e i capigruppo in Comune e Provincia Roberto Baldi e Cristina Attucci. Rappresentanze politiche, poche istituzionali. Un tentativo di "gioco" ad esclusione, secondo alcuni. C.O.

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