Il Tirreno

Prato

Aborti? Serve un salto culturale

L'assessore Pieri condivide le perplessità di Silli

1 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. L'assessore alle Pari Opportunità, Rita Pieri, è d'accordo con quanto sostenuto da Giorgio Silli, assessore all'Immigrazione, in merito all' "uso" che le donne straniere fanno dell'aborto. «L'alto numero di aborti praticati in città, superiore alla media regionale e nazionale, molti dei quali su donne straniere - afferma Pieri - mostra quanto ancora ci sia da fare per determinare un comportamento di maternità e paternità consapevole nelle fasce che, per ragioni socio-economiche, sono le più disagiate».  «Già prima di ricoprire questo incarico - dice l'assessore - avevo evidenziato questo problema nelle sedi istituzionali e nelle commissioni cittadine. Ancor più lo faccio adesso che ricopro un ruolo che deve tutelare le persone nel raggiungimento di tutte le loro opportunità senza precluderne alcuna».  «E' necessario - sostiene l'assessore - accompagnare queste donne a spiccare un salto culturale attraverso vari interventi: azioni e campagne di informazione, sviluppo di punti d'ascolto e delle attività presso i consultori che a tutt'oggi hanno la necessità di un ulteriore sviluppo nella tutela delle decisioni responsabili delle donne che vivono nella nostra città. Dalla applicazione della legge 194 sono trascorsi molti anni, ma ancora non la si applica nella sua interezza».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino