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Prato

I nomadi rubavano l'energia elettrica Scoperti dai vigili, processo per dieci

Il campo nomadi di via Prato a Montemurlo
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Il campo nomadi di via Prato a Montemurlo

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 PRATO. Si erano allacciati abusivamente alla rete elettrica e sono stati scoperti dalla polizia municipale. Per questo dieci nomadi del campo di Montemurlo sono finiti davanti al giudice con le accuse di furto e danneggiamento.  I fatti risalgono al dicembre del 2004 e ieri si è tenuta una udienza del processo che proseguirà nelle prossime settimane.  L'elenco degli imputati è lungo e non risparmia vecchi e giovani. In cima alla lista c'è il patriarca del campo, l'ottantunenne Guglielmo Edelsburg, seguito dai suoi parenti e vicini di roulotte: Vittorio Reinard di 75 anni, Rino, Maria, Robertino e Luciano Casadio, rispettivamente di 54, 52, 45 e 30 anni, Salvatore Levacovic di 43 anni, Sergio Haldaras di 59, Antony Ferrari di 25, Angelo Satori di 54.  Nomadi sinti che hanno la residenza ufficiale in varie parti d'Italia ma che di fatto vivono da tempo nel campo nomadi di Montemurlo, per il quale recentemente il Comune ha istituito regole più severe. Nel 2004 fu la polizia municipale a scoprire che era stato fatto un allacciamento abusivo alla rete dell'energia elettrica e scattò la denuncia anche per danneggiamento.

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