Il Tirreno

Prato

«Vogliamo il Cie, ma fatelo a Pisa»

Il consigliere regionale Alberto Magnolfi
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Il consigliere regionale Alberto Magnolfi

L'assessore Milone non lo vuole a Prato, Magnolfi non è d'accordo

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 PRATO. Ragioni pratiche e d'opportunità politica portano per il momento a ipotesi differenti. La Lega Nord regionale, per la quale un Cie va fatto e alla svelta, osserva che ogni posto va bene. L'assessore comunale Aldo Milone, lo ritiene necessario ma preferirebbe vederlo costruire altrove.  Per il capogruppo del Pdl in Regione, il pratese Alberto Magnolfi, il posto migliore è proprio Prato. Compatti sull'utilità del Cie, alla fine si metteranno d'accordo anche sul luogo.  Anche perché, è probabile che sarà il Governo stesso a dire dove, come e quando.  Intanto, le opinioni divergono.  Aldo Milone, che conosce legge e prassi e che poi è l'assessore competente in fatto di lotta all'immigrazione clandestina, ritiene che in città e provincia non esistano luoghi adatti. Primo perché i Cie nascono in strutture e aree pubbliche con particolari caratteristiche (per lo più vecchie caserme). Secondo perché la città ha già dato, e non poco, sul versante dell'immigrazione, compresa quella irregolare.  Di conseguenza, per l'assessore, è probabile che vengano scelte Pisa o Grosseto dove ci sono aree militari dismesse che potrebbero entrare in funzione da subito facendo solo qualche lavoro di ristrutturazione.  Indiscrezioni vogliono, tuttavia, che Roberto Maroni sia orientato su Prato. Un'ipotesi che non dispiace ad Alberto Magnolfi. In una dichiarazione, il capogruppo del Pdl in Regione ha spiegato che "il Cie è uno strumento indispensabile per potere gestire bene questi problemi" e ha aggiunto di credere che Prato nella sua ufficialità saprà accettarlo. Per il resto, toccherà anche al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, dire la sua. E con ogni probabilità sarà contattato da Roberto Maroni nel giro di qualche giorno. F.B.

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