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LE IMPRESSIONI
«Esperienza divertente con un po' d'inquietudine»
Mi. Mo.
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PRATO. La sua casa l'aveva già messa a disposizione del festival la passata stagione per ospitare gli attori. Stavolta gli attori l'hanno usata come teatro. Sabrina Bignami, residente in un bel palazzo ristrutturato di via Guizzelmi, ha ospitato lo spettacolo a domicilio del duo italo-australiano Cuocolo-Bosetti. Quando ha deciso di mettere a disposizione la sua casa, cosa si immaginava? «Premetto che conosco gli artisti, ho letto un libro di Cuocolo di recente e sono rimasta affascinata dal suo modo di concepire il teatro. Così quando ho saputo che sarebbero stati a Contemporanea ho prenotato subito. A dire il vero mi aspettavo qualcosa di psicologicamente forte. Quando ci hanno bendato mi sono sentita a disagio. Certo sapevo che stavano recitando, ma la suggestione sono riusciti a crearla davvero». Piaciuto lo spettacolo? «Sì. Ci hanno saputo fare come intrattenitori e come interpreti. Poi non capita tutti i giorni di ospitare gli attori a casa propria. Anche la parte recitata mi è piaciuta. L'attrice ha interpretato il monologo in maniera toccante». Si è sentita infastidita dagli estranei per casa? «Direi di no, anche se gli attori sono stati piuttosto insidiosi, facendomi domande sulla casa, sui furti subiti. Cuocolo si è addirittura messo a girare per le stanze in cerca di qualcosa da rubare, mentre noi non potevamo muoverci nell'altra stanza. Ma è stato divertente».
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