Il Tirreno

Prato

I cinesi bloccano il bandito di strada Orientale pestato per il portafoglio

L’ingresso del pronto soccorso
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L’ingresso del pronto soccorso

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 PRATO. Continuano senza sosta le rapine ai danni dei cinesi, ma per una volta un rapinatore è stato acciuffato, per merito dei connazionali di un ragazzino orientale che è stato aggredito la scorsa notte in via Marini.  Si tratta di un marocchino di 20 anni, di cui i carabinieri non hanno reso noto il nome. Un rapinatore atipico, perché è domiciliato in città e risulta in regola col permesso di soggiorno.  Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il giovane, insieme a due complici che sono riusciti a scappare, ha affrontato un quindicenne cinese in via Marini e l'ha costretto a consegnare il telefono cellulare. Al ragazzo cinese è stata anche strappata una catenina d'oro dal collo. Ma i tre banditi di strada, tutti nordafricani, non avevano fatto i conti con la reazione degli altri cinesi che hanno visto la scena e sono riusciti a bloccare uno dei tre, il ventenne poi arrestato dai carabinieri. In tasca gli hanno trovato il telefono cellulare del ragazzo cinese e anche la collanina, per questo è scattato l'arresto in flagranza. Ieri l'arresto è stato convalidato e il cinese rimarrà in carcere in attesa del processo.  E' andata peggio a un altro cinese, di 19 anni, che domenica sera è stato pestato in via San Paolo da due connazionali che gli hanno preso il portafoglio. Accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale, gli è stata riscontrata una forte contusione all'occhio destro, giudicata guaribile in 30 giorni.

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