Il Tirreno

Prato

Avviso alle famiglie a rischio il tempo pieno

Maria Lardara
Avviso alle famiglie a rischio il tempo pieno

Suona un campanello d'allarme per circa 500 alunni pratesi di prima elementare che siederanno sui banchi dal prossimo settembre. Per loro mamma e papà dovranno armarsi di soldi e pazienza per trovare una baby sitter che accudisca i figli in orario pomeridiano.

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Suona un campanello d'allarme per circa 500 alunni pratesi di prima elementare che siederanno sui banchi dal prossimo settembre. Per loro mamma e papà dovranno armarsi di soldi e pazienza per trovare una baby sitter che accudisca i figli in orario pomeridiano.

Su 41 classi di tempo pieno richieste, solo 17 ne sono state autorizzate dalla direzione scolastica regionale. Tempo pieno col contagocce per effetto dei tagli d'organico previsti da settembre secondo le indicazioni del ministro Gelmini. Una difficoltà, quella di coprire tutte le richieste delle famiglie, che è emersa nei giorni scorsi durante una riunione tra i dirigenti scolastici e il provveditorato.

Meno maestri di cui disporre per le ore alla scuola primaria, insomma, e il tempo pieno che si sacrifica per far fronte alla carenza d'insegnanti. Ma non tutti i genitori che a febbraio hanno iscritto i loro figli in prima elementare sanno che la campanella potrebbe squillare non alle 16.30, bensì alle 12.30/13. Qualcuno, come Maria Grazia Ciambellotti, dirigente dell'istituto comprensivo Don Milani (e consigliere comunale Pd) ha pensato almeno a mettere una pulce nell'orecchio dei genitori, in attesa di sapere qualcosa di più a luglio.

A quel punto gli organici saranno disegnati e il quadro delle classi che hanno richiesto l'orario prolungato si chiarirà. Se è vero che 24 classi di prima rimarranno escluse dal regime di tempo pieno, si passerà da 40 a 27 ore di insegnamento settimanale. «La priorità - evidenzia Ciambellotti - è ora informare le famiglie in modo che valutino un'alternativa al tempo pieno. Non dimentichiamoci che questa formula consente a tanti alunni stranieri di recuperare lo studio dell'italiano nelle ore pomeridiane».

Qualche mamma allarmata si è già fatta sentire. «I genitori stanno già chiamando per sapere se il tempo pieno sarà garantito da settembre», fa sapere la dirigente dell'istituto "Malaparte", Paola Toccafondi. E a Tobbiana succederà che due classi a 40 ore salteranno e il tempo pieno sarà una certezza solo in una classe (si parla sempre delle prime elementari). «Potranno esserci piccoli ritocchi - conclude Ciambellotti - ma tra le 41 classi richieste e le 17 accordate c'è troppo scarto». A gettare acqua sul fuoco è l'assessore comunale alla Pubblica istruzione Rita Pieri, che fa proprie le istanze dei dirigenti.

«Prendo atto del loro allarme e mi sto adoperando a tutti i livelli istituzionali, dal Ministero all'Anci passando per la direzione regionale, per chiedere un aumento di organico in modo da evitare i tagli al tempo pieno. Ma - fa notare - tutti gli anni la preoccupazione è sempre la stessa, per poi essere smentita dai fatti. Il Ministro ha poi smentito giorni fa la voce sui tagli al tempo pieno».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera