Il Tirreno

Prato

I sindacati scrivono al Prefetto «Il Comune non sta ai patti»

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 PRATO. Cgil, Cisl e Uil funzione pubblica hanno scritto al prefetto per protestare «per l'atteggiamento tenuto dal Comune di Prato in merito all'impegno assunto dalle parti alla sua presenza lo scorso 26 aprile».  «In quell'incontro - riferiscono - su proposta del prefetto le parti si impegnavano a non prendere provvedimenti e/o ad intraprendere azioni unilaterali per un periodo di 2 mesi, congelando la situazione al momento risultante in merito ai processi organizzativi e di riflesso sui costi che tale organizzazione avrebbe prodotto. Nel contempo le parti si impegnavano ad aprire un tavolo di concertazione "in merito alla costituzione del fondo produttività anno 2010 ed alla rivistazione della riorganizzazione attuata dal Comune sul proprio personale. Prendendo viceversa atto che con deliberazione 176 del 27 aprile 2010 è stato nominato addetto ufficio stampa ed inoltre è stata compiuta una modifica organizzativa (senza che il sindacato venisse informato sulle rispettive deliberazioni) siamo costretti a registrare l'ennesimo comportamento antisindacale. Inoltre le dichiarazioni rilasciate alla stampa dall'assessore Milone in merito alla riorganizzazione del corpo dei vigili urbani indicano purtroppo ancora una volta la scarsa considerazione di corrette relazioni sindacali».

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