Il Tirreno

Prato

Commissione riunita in Comune. L’assessore Grazzini: «Posizioni controverse»

Impianti, di corsa per i Cavalieri ma la sinistra parla di forzatura

Alessandro Pattume
L’assessore Grazini con un gruppo di dirigenti Audax e Zenith durante la protesta
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L’assessore Grazini con un gruppo di dirigenti Audax e Zenith durante la protesta

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 PRATO. «I Cavalieri hanno sollecitato il regolamento sugli impianti sportivi: devono rispettare dei tempi precisi nei lavori e sono un patrimonio che dobbiamo salvaguardare». Così ha risposto Roberto Baldi, presidente della commissione cultura e sport, ai consiglieri dell'opposizione che chiedevano spiegazioni su una procedura così affrettata per un tema invece molto delicato.  E' stata una commissione piena d'imbarazzo e delusione quella riunitasi in seduta congiunta (commissione 1 e 5) ieri pomeriggio poco prima del consiglio comunale. Da una parte l'indignazione e la delusione dell'opposizione, ritrovatasi davanti la proposta di delibera con gli indirizzi del nuovo regolamento per la concessione degli impianti sportivi solo tre giorni prima della sua votazione in consiglio. Dall'altra invece gli esponenti della maggioranza: tutti dalla solita parte ma non senza qualche imbarazzo.  E' stato addirittura lo stesso assessore allo sport Grazzini infatti, dopo aver introdotto gli indirizzi del nuovo regolamento, a parlare di «posizioni controverse all'interno della maggioranza». «Ci sembra semplicemente una forzatura - ha quindi iniziato Gianni Bianchi, Pd, rivolgendosi al presidente della commissione allo sport Baldi - Ci sarebbe piaciuto essere coinvolti, fare cioè come sempre abbiamo fatto in questa commissione: chiediamo un rinvio della delibera». «E' vero, il percorso è anomalo ma evidentemente non si poteva essere fare in altro modo» si è difeso Baldi, un po' a disagio. «Non possiamo riunire le commissioni un'ora prima del voto per un regolamento che cambia radicalmente le cose - ha protestato Lia Vanni, Pd - e senza aver interpellato quelli che hanno voce in capitolo come le Circoscrizioni». «Ma questa è una delibera che serve solo ai dirigenti per cominciare a lavorare», ha cercato di ribadire Gianluca Banchelli, presidente della commissione 1. A ribattere, questa volta, è stata Mariagrazia Ciambellotti, Pd: «Si cerca solo di minimizzare l'importanza degli indirizzi, cioè dello scheletro del regolamento, senza tenere conto delle piccole società, lo sport di base e gli enti di promozione».  Ma è stato quando l'assessore Grazzini ha ammesso che «sono quattro mesi che stiamo lavorando agli indirizzi, perchè non possiamo dare per trent'anni una concessione senza un nuovo regolamento», che l'opposizione ha capito quanto in realtà il "percorso anomalo" fosse stato calcolato deliberatamente. «E' inutile negarlo - ha spiegato Mangani, Pd - votando questi indirizzi si vota il regolamento che verrà: questo non lo possiamo accettare, perchè dopo non si potrà discutere più niente». Banchelli s'arrabbiato: «Ma come si fa a dire che gli indirizzi contano più del regolamento vero e proprio?». Qualche attimo di silenzio e poi è stata Lia Vanni a rispondergli: «Forse questo aspetto della questione è troppo raffinato per lei».

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