Il Tirreno

Prato

Litigano fino alle mani per futili motivi, sul posto i carabinieri

Baruffa tra due famiglie in via Braga Ragazza all'ospedale per un pugno

Un’ambulanza ha trasportato all’ospedale la donna ferita
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Un’ambulanza ha trasportato all’ospedale la donna ferita

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 VAIANO. La baruffa è stata notevole. Le conseguenze, fortunatamente, relative. A litigare fino ad arrivare alla mani, due nuclei familiari, entrambi residenti in via Braga, via principale di Vaiano, uno al 106 e l'altro al 108. Come'è finita? Con una ragazza di 25 anni, da poco trasferitasi nella casetta in via Braga, trasportata al pronto soccorso dell'ospedale di Prato per farsi medicare dopo aver ricevuto un cazzotto sul naso. Ma le fasi dello scontro sono ancora tutte da accertare. I fatti. Ieri verso le 13,30 la ragazza venticinquenne ha iniziato una discussione piuttosto accesa, per i soliti futili motivi, forse a causa di gatti poco amati appartenenti all'altro nuceo, forse per un antipatia reciproca, di quelle che capitano, così a pelle, con la signora del'appartamento attiguo. Donna di qualche anno più anziana, madre di due figli e sposata ormai da tempo con un uomo di nazionalità marocchina. Le due donna hanno iniziato ad alzare la voce, la rabbia è montata, fino al punto in cui è intervenuto il marito della seconda che ha sferrato un poderoso pugno in faccia alla vicina di casa.  Nel gran pandemonio che si è scatenato immediatamente dopo, è stata chiamata un ambulanza - è arrivata la Croce d'oro di Montemurlo - che ha trasportato al pronto soccorso la ferita (pochi giorni di prognosi, qualche medicazione e a casa). Sul posto, invece, per sedare gli animi ma anche per capire cosa fosse accaduto è arrivato il condante della stazione dei carabinieri di Vaiano, Quintino Preite, accompagnato da alcuni militari.  Dalla parte della ferita è stata sostenuta la tesi della provocazione. Dalla parte della famiglia avversaria è stato affermato, invece, che l'aggressione è stata subita e che quindi il pungo non è stato altro che una riposta. Chi abbia ragione e chi torto ancora non si sa. Si sa invece che fino a tarda sera nessuno si era ancora presentato dai carabinieri per sporgere querela.

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