Il Tirreno

Prato

E’ l’idea del presidente della Comunità montana Marco Ciani

Una scuola di agraria nell'ex vivaio alla Briglia

A sinistra Marco Ciani sopra un campo coltivato da un agricoltore
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A sinistra Marco Ciani sopra un campo coltivato da un agricoltore

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 VALDIBISENZIO. Un istituto di agraria con sede in vallata per creare tecnici in grado di comprendere e sviluppare le risorse del territorio. L'idea è di Marco Ciani presidente della Comunità Montana che vede in questo progetto anche un rilancio a tutto tondo del territorio. «Molti ragazzi si recano a Firenze per frequentare l'istituto di agraria, in vallata potremmo creare una struttura simile, ma con indirizzi specifici come ad esempio quello dell'agroalimentare o delle biomasse». Ciani avrebbe anche individuato la sede: nell'ex vivaio Forestale alla Briglia.  Proprio dove la Camera di Commercio ha un immobile non utilizzato che potrebbe ospitare la scuola. «Penso che ci siano anche delle risorse legate a questa struttura - continua il presidente - comunque purtroppo in vallata ci sono tanti fondi dismessi che potrebbero essere utilizzati». La presenza di una scuola specializzata, che tra l'altro manca nell'intera provincia, creerebbe anche un movimento di persone, tra insegnanti e allievi, che potrebbe portare una boccata di ossigeno al commercio locale. L'Istituto all'inizio potrebbe essere organizzato solo con un triennio, poi strutturato con un quinquennio. «La Comunità montana in questo contesto - precisa Ciani - può sicuramente svolgere la funzione di tutor e collaborare nella fase dell'apprendistato». La scuola di agraria è la base per un nuovo sviluppo della vallata, ma non è il solo. Ciani pensa anche alla realizzazione di un macello per selvaggina e ad accordi fra pubblico e privato nel settore sociale e nel sanitario. «La caccia è un'attività molto importante per il territorio - spiega il presidente - tuttavia manca un macello specializzato che copra l'intera filiera, dagli insaccati alla carne fresca. Se si riuscisse a creare questa struttura offriremmo un servizio unico». Per valorizzare frazioni come Fossato e Montepiano Ciani pensa anche ad un accordo con gli operatori della sanità: «In questi giorni si parla molto di ictus e di riabilitazione; abbiamo posti stupendi particolarmente adatti a questo scopo». Naturalmente perché tutte le tessere del mosaico raggiungano il loro posto bisogna investire sulle infrastrutture e non solo la statale 325: «Il potenziamento della ferrovia, con una sorta di metropolitana di superficie renderebbe velocissimo, appena 25 minuti, il collegamento con Santa Maria Novella. Ma sarebbe opportuno anche allungare la pista ciclabile fino a Vernio».

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