Meno soldi e personale, i sindacati contro Gestri
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La sede della Provincia Incontro fissato il 25 maggio: «Scelta irresponsabile quella del direttore»
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PRATO. Un attacco durissimo, un altro, dei sindacati al presidente Gestri. Cgil, Cisl e Uil Funzione pubblica parlano di «frattura tra i dipendenti della Provincia e la presidenza». Stigmatizzano la poca disponibilità al dialogo e a soluzioni condivise. «Ai problemi di riorganizzazione del personale, assunzioni di turn over e obiettivi strategici per i dipendenti - aggiungono - l'amministrazione ha contrapposto l'imbarazzante vicenda dell'assunzione del direttore generale con costi superiori a 200 mila euro annui. Con questa scelta la presidenza sacrificherà, oltre alle risorse destinate agli incentivi annui dei lavoratori, anche le necessarie assunzioni dei posti carenti». Rapporti di lavoro già cessati, altri previsti nel 2010, fondo di produttività "sotto" di 50 mila euro e con altri tagli in arrivo. Cgil, Cisl e Uil elencano i numeri: aumento delle spese di consulenza a quota 410 mila euro (più del 45% rispetto al 2009), riduzione del fondo di produttività dell' 11% dal 2009 al 2010, aumento dei costi per il personale a tempo determinato a causa, in via esclusiva, dell' incarico al direttore generale (più 124% dal 2009 al 2010), aumento di oltre il 13% per gli incarichi di mandato. «Non è così che si fanno delle scelte responsabili per il bene della collettività» concludono i sindacati che attendo il confronto con i vertici provinciali fissato per il 25 maggio. Un match che si annuncia difficile.
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